Terremoto in Spagna: c'entra la teoria di Bendandi?

terremoto_spagna

E se i romani tornano nella capitale dopo lo scampato pericolo di ieri, il dramma del terremoto ha solo deviato di qualche centinaio di chilometri il suo viaggio. Succede a Lorca, in Spagna, nella regione della Murcia. Un sisma del 4.5 grado di magnitudo è stato seguito da un’ulteriore e più forte scossa di 5.3 gradi. Entrambe nel tardo pomeriggio di mercoledì, quell’11 maggio che ha diviso la città eterna. Le scosse hanno provocato crolli nelle case e ingenti danni alle automobili e agli edifici. Purtroppo si contano anche vittime e sfollati.

Si può dunque fare un collegamento con Raffele Bendandi? Di lui si è detto già molto e, sulla scia del “non è vero, ma ci credo”, in molti mercoledì hanno abbandonato la città di Roma. La risposta alla domanda è: "Assolutamente nessuno". È quanto affermano dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). E aggiungono: “Per le caratteristiche geologiche che l'hanno originato, non ha nessun legame con il territorio italiano né con la previsione del terremoto a Roma". Il terremoto spagnolo non è stato particolarmente forte, ma sicuramente è stato troppo superficiale. Spiega il sismologo Alberto Michelini dalla sala sismica dell’Ingv:La zona si trova al margine di convergenza tra la zolla eurasiatica e la zolla africana, che spinge contro la prima''.

La scossa giunge nel giorno dell'Open Day dell'Ingv tenutosi a Roma. La notizia data dagli esperti italiani in presa diretta. Il Dirigente di Ricerca di INGV Alessandro Amato annuncia che, dopo la mezzanotte, il totale dei terremoti registrati in Italia sono stati 50, alcuni come diretta conseguenza dell’attività di queste ore dell’Etna. Già nei giorni scorsi tutti i sismologhi dell’Ingv avevano spiegato che nella nostra penisola, in media, si verificano qualcosa come 37 scosse sismiche al giorno. Nessun terremoto invece a Roma.

Tornando alla teoria di Bendandi, sempre Amato aveva affermato che “elementi scientifici a supporto della previsione sul terremoto non ce ne sono, e l’allineamento dei pianeti non giustifica un aumento della sismicità, tantomeno a Roma”. Dunque, il terremoto spagnolo non ha alcun legame con la profezia bendandiana. Se tra i suoi appunti non compariva nessun 11 maggio, neppure si ipotizzava un sisma nella capitale; al contrario, si parla esclusivamente di ampie zone che non possono essere localizzate precisamente. Questa caratteristica fa si che l’epicentro romano non possa venir preso in considerazione.

Si tratta dunque di una, seppur inquietante, coincidenza.

Federica Vitale

Pin It

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico