Creato Lunedì, 11 Aprile 2011 15:11 Scritto da Antonino Neri

Nella zone sudoccidentale della Giordania si trova un paesaggio molto particolare, associabile a quello di un pianeta alieno soprannominato 'Valle della Luna'. Montagne di granito ed arenaria sorgono vicino a valli di sabbia rossa. Alcuni monti raggiungono un'altezza di circa 5.600 piedi sul livello del mare (circa 1.700 metri), e molti hanno pendenze quasi verticali. Il paesaggio 'extraterrestre', detto anche 'Wadi Rum', è stato dichiarato area protetta nel 1998.
L'Advanced Land Imager (ALI) sul satellite Nasa Earth Observing-1 (EO-1) ha catturato una straordinaria immagine a colori naturali il 27 luglio 2001 anche se la Nasa l'ha resa pubblica soltanto una settimana fa. La scena comprende parte del Wadi Rum ed una zona adiacente ad est. Nell’area est della zona protetta, i campi con l'irrigazione a perno centrale creano dei cerchi di verde e marrone. Come le tonalità del terreno evidenziano in tutta l'immagine, si tratta naturalmente di un’area arida, che riceve poche precipitazioni all’anno e presenta solo vegetazione rada. Tra le cime rocciose, si aprono valli di sabbia di colori che spaziano dal beige al mattone.
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Rocce di granito antico risalenti al Precambriano si trovano sotto a rocce più giovani, e alcune di queste rocce basamento si sono trasformate, tramite erosione, in rocciosi massi scoscesi. Le montagne di granito sono parzialmente aumentate nelle faglie sotto il parco. Sopra al granito ci sono rocce arenarie del periodo Cambriano ed Ordoviciano, così come sabbie sciolte.
Malgrado la regione appaia decisamente inospitale, popolazioni nomadi vi hanno vissuto per migliaia di anni. Secondo la Nasa, Lawrence d’Arabia, che combatté nella Rivolta Araba del 1917-1918, fa molti riferimenti al Wadi Rum nel suo libro 'I sette pilastri della saggezza'. Alcuni noti siti nel Wadi Rum portano il nome di Lawrence d'Arabia, ma se egli abbia effettivamente visitato questi luoghi è incerto.
Il fatto che tali terre, così poco adatte alla vita, siano state a lungo abitate fa ipotizzare che anche da qualche parte, in un universo a noi non conosciuto, potrebbero essere presenti altre forme di vita.
Antonino Neri