Creato Venerdì, 11 Febbraio 2011 11:58 Scritto da Francesca Mancuso

Solo buio, niente auto e veicoli motorizzati né illuminazione pubblica. Le luci sono vietate su questa misteriosa isola, situata nella Manica. Stiamo parlando di Sark, uno dei quattro isolotti del Canale, il cui nome suggerisce una strana affinità con 'dark', oscurità. Ma perché questo luogo è privo di luce?
A scegliere questa soluzione 'lightless' sarebbero stati gli stessi abitanti, che seguono la filosofia 'Meglio il buio pesto'. Ci si muove a cavallo, in bicicletta o su veicoli come trattori motorizzati per disabili e anziani, niente fari e strade asfaltate illuminate da lampioni.
Praticamente, l'inquinamento luminoso è ridotto a zero. Ciò ha portato l'Ida (International Dark-Sky Association) ad includere Sark nella lista dei cieli neri mondiali. Si tratta dei luoghi non contaminati dalle luci, in cui è ancora possibile ammirare il cielo e le stelle in maniera nitida. Sark è dunque ufficialmente l’isola più buia del mondo.
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Come riporta il notiziario dell'Istituto nazionale di astrofisica, a Sark 'è stato adottato un piano di gestione dell’illuminazione pubblica e privata studiato ad hoc da un esperto, Jim Patterson, dell’Institute of Lighting Engineers, per un approccio definito dark sky friendly alla luce artificiale. In pratica, tutte le sorgenti luminose sono progettate in modo da indirizzare verso l'alto la minor quantità di luce possibile'.
A giovarne sarà sicuramente l'astro-turismo, molto amato dagli stargazer (così è definito questo genere di turisti). Paul Williams, delegato alle questioni ambientali sull’isola ha commentato: 'Il fatto che Sark sia divenuta la prima isola al mondo a fregiarsi del titolo di cielo nero è semplicemente fantastico e non può che avere l’effetto di accrescere il nostro appeal nei confronti dei forestieri. Sark è un posto magnifico e questo premio ci farà conoscere da un pubblico ancora più vasto che vorrà venire di persona per vedere quanto è buia la nostra isola'.
Francesca Mancuso