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Ecco come creare la plastica col cavolo

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Creare la plastica a partire dal cavolo. Questa singolare scoperta si deve a un gruppo di scienziati del Brookhaven National Laboratory e del Dow AgroSciences. Studiando le piante, i ricercatori sono giunti alla conclusione che gli acidi grassi contenuti in alcune di esse potrebbero fornire le basi per la produzione di materiale plastico.

Attualmente, la maggior parte della plastica è prodotta ancora dal petrolio e dal carbone, anche se sono già diffuse alcune 'bioplastiche' derivate dalle piante, ad esempio i contenitori in acido polilattico, un poliestere proveniente da sottoprodotti della canna da zucchero o dall'amido di mais.

Ma nell'idea degli scienziati di Brookhaven vi è la produzione di uno speciale vegetale, non commestibile e attraverso cui produrre la plastica, in modo da non utilizzare altre piante commestibili.

Tuttavia, all'origine della plastica dal cavolo, vi è la scoperta dei geni che codificano gli enzimi responsabili della produzione degli acidi grassi, poi destinati alla produzione del materiale. Secondo gli studiosi, alcune piante producono naturalmente gli acidi grassi 'omega-7', ma molto spesso "il loro rendimento è piuttosto basso, e non è adatto per questa ragione ad una produzione commerciale".

Così, gli esperti si sono messi alla ricerca di geni più 'convenienti', e attraverso alcuni esperimenti su piante comuni come l'Arabidopsis, sono riusciti ad ottimizzare l'accumulazione degli acidi grassi omega-7 in piante transgeniche.

"Abbiamo realizzato un meccanismo metabolico per cui le piante possano produrre un acido grasso che potrebbe essere usato come precursore delle particelle elementari chimiche del polietilene", ha spiegato John Shanklin, che ha guidato la ricerca.

Le materie prime per la maggior parte delle plastiche - aggiunge - provengono da petrolio o da gas sintetico ricavato dal carbone . Il nostro studio ha trovato gli acidi grassi originari nei semi di alcune piante e quindi sarebbe indefinitamente rinnovabile e 'sostenibile'. La tecnologia per convertire gli acidi grassi della pianta in particelle elementari chimiche è necessaria, ma il materiale di base può essere ricavato dalla vegetazione".

Francesca Mancuso

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