Fusione fredda: oggi 30 aprile la consegna dei primi E-cat industriali

ecat 1mw

Fusione fredda. Rossi aveva annunciato per il 30 aprile la consegna del primo Hot E-cat da 1MW, ma l'inventore ha spiegato nei giorni scorsi che la situazione è in realtà diversa: è prevista infatti l'installazione di 3 impianti, uno di E-cat elettrico a bassa temperatura, uno basato sul Gas E-cat e uno sull' Hot E-cat, costruiti in Italia e diretti al partner statunitense.

Da un lato quindi una realtà che sembra superiore alle aspettative, dall'altro, visto che Rossi parla di partner Usa e non di clienti, sorge il dubbio su chi siano e se esistano veramente i "clienti". Ciò non toglie che questi possano essere statunitensi e che quindi la consegna al partner industriale sia preliminare all'effettiva vendita. Ma su questo ancora non abbiamo notizie certe.

"Stiamo offrendo, questo mese, tre stabilimenti ai nostri partner Usa – ha infatti risposto il padre di E-cat ad un lettore del suo blog – uno da 1 MW, che produce calore a bassa temperatura, un prototipo di Gas Cat e uno di Hot E-cat. I prototipi sono in corso di studio così come le loro applicazioni industriali, mentre attendiamo ancora le relative certificazioni. L'impianto da 1 MW produrrà calore industriale. La consegna verrà effettuata questa settimana".

La dichiarazione è stata confermata anche ad un altro lettore, al quale Rossi ha inoltre promesso la possibilità di accedere a diverse foto degli impianti. Ma per quanto riguarda la pubblicazione del report delle terze parti indipendenti, che sembrano ormai aver finito il loro lavoro, Rossi ha ribadito di non essere a conoscenza delle tempistiche, ma che comunque le sue attività commerciali non sono correlate al report.

E mentre Rossi prosegue sia la ricerca che l'attività industriale, anche Francesco Celani non si ferma e fa avere notizie dei suoi studi. In questi giorni ha infatti divulgato la notizia secondo la quale lo storico sistema nichel+costantana incrementa la produzione di calore anomalo in presenza di piccole quantità di idrocarburi (1-2 millilitri) aggiunti alla cella sotto parziale vuoto. Segnale che le condizioni sperimentali possono essere controllate ed eventualmente riprodotte.

Roberta De Carolis

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