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Fusione fredda: l'E-cat di Defkalion è pronto per affrontare il mercato industriale

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Fusione fredda. "La tecnologia Defkalion è ormai pronta per affrontare il mercato industriale". Queste parole, diffuse in un comunicato ufficiale della stessa Defkalion Europa, joint venture tra Defkalion Green Technologies Canada ltd e Mose srl, annunciano gli sviluppi delle ricerche sull'antagonista di E-cat, il reattore chiamato ora R5 e il prossimo in arrivo R6, evoluzioni del precedente Hyperion di Defkalion Green Technologies.

Come già avevamo reso noto a partire da altre fonti, l'azienda, che avrà sede a Milano, si rivolgerà alle applicazioni industriali. "Defkalion Europe, che è un'azienda di ricerca e sviluppo –si legge nel comunicato- non sarà produttrice di generatori di energia e i suoi clienti saranno altre aziende europee desiderose di sviluppare applicazioni basate sulla tecnologia Defkalion". Sostanziale quindi la differenza rispetto alla Prometeon di Aldo Proia, che si occuperà solo delle vendite di E-cat.

E, proprio in virtù di questo ruolo, la società ha diffuso anche dettagli tecnici sul meccanismo di funzionamento. "Il reattore R5 e a breve la nuova release R6, che utilizzano come elementi attivi nickel e idrogeno opportunamente trattati, sono in grado di produrre circa 4.5 kW di energia termica in un volume di pochi centimetri […] –spiegano i ricercatori- Attualmente siamo in grado di ottenere temperature di oltre 600°C nel circuito primario utilizzando fluidi termici opportuni". Le temperature infatti potrebbero anche essere più alte ma devono essere limitate per via dei materiali che compongono il reattore.

Il processo quindi, come sapevamo da precedenti notizie sul vecchio Hyperion, è lo stesso individuato da altre ricerche nel campo. "Il reattore può essere acceso e spento in breve tempo e la reazione è completamente sotto controllo –precisano ancora i tecnici- Il reattore non richiede ricarica per sei mesi di funzionamento continuo e il prodotto finale della reazione è principalmente rame e qualche altro metallo non nocivo alla salute e all’ambiente. Nell’R5 la reazione viene innescata e modulata da una scarica al plasma con caratteristiche molto particolari e la presenza di questa scarica permette un agevole e stabile controllo della reazione".

Altro nodo chiave affrontato dunque è quello dei prodotti, oggetto di continui dibattiti soprattutto sull'E-cat di Andrea Rossi, che sembra funzionare su un analogo meccanismo. La Defkalion scrive a chiare lettere come il prodotto sia in effetti il rame, lasciando intendere che il processo all'interno del reattore sia effettivamente una fusione tra nichel e idrogeno.

"È importante sottolineare che il processo alla base della tecnologia è ormai ben consolidato, caratterizzato e conosciuto –si legge ancora nel comunicato- La tecnologia Defkalion è quindi pronta per entrare nel mercato ed essere utilizzata per sviluppare applicazioni industriali". La strategia finanziaria punterà alla divisione del mondo in aree geografiche per la capillarizzare l'approvvigionamento energetico.

"Tuttavia questo processo non sarà immediato ma richiederà parecchi anni, in quanto si dovrà dare il tempo ai player della grossa distribuzione di energia di modificare i propri assets e le proprie strategie in modo non traumatico in maniera sinergica alla nuova tecnologia" precisano i dirigenti.

Roberta De Carolis

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