Creato Giovedì, 06 Maggio 2010 10:59 Scritto da Francesca Mancuso

È stato inaugurato ieri a Cambridge il Solar Frontiers Center (SFC), un centro dedicato alla ricerca e allo sviluppo di tutto ciò che riguada l'energia solare. Già annunciata dal 2008, l'apertura del centro si è svolta ieri alla in presenza del Presidente del Massachusetts Institute of Technology (MIT), Susan Hockfield, e all'Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaronidella.
L'accordo tra la nota azienda italiana e l'università americana sembra confermare la comune linea nel campo delle energie rinnovabili. Nel primo biennio di lavori, ossia dal 2008 al 2009, sono stati già avviati diversi progetti sul fotovoltaico.
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Ma vediamo più in dettaglio i punti salienti del programma Solar Frontiers:
la realizzazione della prima cella solare ultraflessibile;
la realizzazione del primoprototipo costituito da un materiale fotoattivo rivestito da un foglio di plastica trasparente;
lo sviluppo di celle solari che imitano il processo fotosintetico;
la realizzazione di un prototipo che massimizza l'investimento su impianti solari termici a specchi parabolici per la distribuzione dell'energia solare a concentrazione
L'accordo tra le due parti avrà una durata quinquennale e comporterà per Eni un investimento pari 50 milioni di dollari, da distribuire tra Solar Frontiers e il Mit Energy Initiative. Ed ecco cosa si prevede per i prossimi tre anni: i programmi di ricerca del prossimo futuro riguarderanno lo sviluppo di celle fotovoltaiche in grado di aovviare agli attuali limiti tecnico-economici, la realizzazione di concentratori solari di grande taglia, e infine materiali innovativi per la generazione e l'accumulo di energia.
Francesca Mancuso