Il termostato che crea il clima personalizzato

Termostato

Tra i notevoli vantaggi offerti da un termostato programmabile, un maggiore livello di confort e una significativa riduzione delle spese. Si stima però che quasi 9 utenti su 10 (il dato statistico è dell’89%) non utilizzi mai tale funzione, accontentandosi della modalità manuale.

Naturale quindi chiedersi per quale ragione una funzionalità disponibile e utile non venga sfruttata da un’ampia maggioranza di un così esteso bacino di utenti. La principale risposta, secondo le indagini di mercato svolte da Nest, è da ricercarsi nella struttura delle modalità di programmazione.

In sostanza, lo sforzo supplementare richiesto all’utente per creare un programma personalizzato viene frustrato dall’incapacità del sistema di produrre in autonomia aggiustamenti anche minimi in funzione, ad esempio, di fattori atmosferici esterni.

Proprio per questo, Nest ha deciso di proporre un nuovo tipo di termostato, che dovrebbe soddisfare tali esigenze, offrendo un maggiore livello di semplicità e flessibilità. Per la prima settimana, si richiede all’utente di impostare la temperatura desiderata in modalità manuale. I dati relativi a tale settimana vengono salvati.

Confrontando le temperature impostate con le condizioni atmosferiche esterne (verificate connettendosi alla rete internet tramite WiFi) si crea una sorta di profilo degli occupanti della casa, cercando poi di imitare, una volta conclusa la settimana, le loro scelte e modificando ulteriormente il proprio comportamento a seguito di eventuali correzioni.

Inoltre, per quanto riguarda ad esempio la riduzione dei consumi, il funzionamento del termostato è regolato anche da un sensore di presenza che consente di dedurre appunto la presenza dell’utente nell’appartamento e di regolare così la temperatura in funzione anche di tale informazione.

Damiano Verda

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