Batterie: si alimenteranno con la carta

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Come le termiti producono l’energia che le sostiene mangiando legno, così le batterie del futuro si alimentano con la carta. Opera della Sony, il progetto è stato presentato nel corso dell’Eco-Products (fiera internazionale sull’ambiente che si è svolta dal 15 al 17 Dicembre a Tokyo). Attualmente il prototipo è in grado di alimentare in questo modo un lettore mp3.

Il principio di funzionamento è in linea teorica molto semplice: la carta è fatta di cellulosa, un lungo polimero del glucosio ricavato dai vegetali. Alcuni enzimi ben noti in natura sono in grado di spezzare il legame che unisce le molecole di glucosio tra di loro, innescando efficacemente una reazione chiamata idrolisi. La molecola è molto lunga, e quindi è possibile rompere molti di questi legami, generando una discreta quantità di energia.

La dimostrazione dei portavoce della Sony ha mostrato come la reazione produca ioni idrogeno ed elettroni, i quali vengono convertiti in un circuito esterno accoppiato capace di alimentare una piccola ventola. “Si tratta dello stesso meccanismo con cui le termiti mangiano il legno per ottenere energia” ha commentato il rappresentate di Sony Chisato Kitsukawa.

Il prototipo è in realtà frutto di una ricerca di anni. La Sony infatti da molto tempo studiava una batteria che usasse glucosio come fonte di energia elettrica, ma questa è stata la prima volta in cui si è vista la tecnologia in funzione, seppur ancora molto primordiale. Il lavoro è iniziato infatti nel 2007 e da allora Sony è riuscita a diminuire la grandezza delle eco-batterie, riducendola allo spessore di un foglio sottile; ora però sarà necessario riuscire ad estrarre più energia elettrica affinché queste batterie siano davvero utilizzabili nei dispositivi elettronici contemporanei.

Al di là dell’ecologia, strumenti di questo tipo hanno un altro grande vantaggio, di natura economica: lo smaltimento delle attuali batterie è infatti molto costoso, per via delle sostanze chimiche inquinanti che vi sono contenute. Un dispositivo che funziona con la carta ovviamente non ha questo problema, pertanto il suo utilizzo consente di avere, oltre che rispetto per l’ambiente, anche un indiscusso e non trascurabile risparmio.

Le bio-batterie sono eco-compatibili (non usando inquinanti) e hanno un grande potenziale, ha aggiunto infatti Kitsukawa, ma occorrerà ancora parecchia ricerca prima che questo genere di soluzioni venga messo in commercio: al momento le batterie di carta possono al massimo alimentare piccoli player musicali portatili o cartoline regalo con jingle musicale allegato. La ricerca quindi non si arrende e andrà avanti.

Roberta De Carolis

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