Creato Giovedì, 19 Maggio 2011 09:40 Scritto da Roberta De Carolis

La Scozia si fa due conti e investe sulle maree come fonte di energia: lo scorzo 17 Marzo è arrivato infatti il via libera dal governo al progetto Scottish Power Renewables (Spr), che metterà in piedi la più grande centrale elettrica del mondo mai costruita con questo utilizzo, AK1000, che fornirà energia a 10 mila abitazioni (più del doppio di quelle attualmente presenti sull’isola), grazie ad un investimento di 40 milioni di sterline (circa 45,5 milioni di euro).
La centrale, di 22 metri di altezza e 130 tonnellate di peso, sarà installata nello stretto di Islay, tra l'omonima isola e quella di Jura, e sarà costituita da 10 turbine costruite sul fondo marino, ciascuna da 1 MW, con una potenza elettrica complessiva di 10 MW, circa 10 mila volte quella erogata da un comune impianto di riscaldamento elettrico.
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La Scozia è ritenuta una regione geografica ideale per lo sfruttamento dell’energia sprigionata dal mare; in particolare la zona dove sarà costruito l’impianto è caratterizzata non solo da forti maree (con una velocità fino a 11,4 Km/h), ma anche da onde continue e spesso impetuose, in grado di sprigionare un grande quantità di energia, ben superiore a quella del sole e del vento, condizionate dalla situazione meteorologica generale e comunque dall’alternanza delle stagioni, cosa che le rende incostanti. "La Scozia ha un quarto dell'energia da maree d'Europa - ha spiegato a questo proposito John Swinney, segretario alle finanze – e questa è una potenzialità incredibile per generare energia verde e creare nuovi posti di lavoro".
La nordica regione del Regno Unito con questo progetto cerca di rispondere all’emergenza lanciata dalla previsione di esaurimento delle scorte di petrolio e gas del Mare del Nord, e lo fa in modo eco-friendly: anche i rischi ambientali sembrano infatti essere scongiurati da efficienti sistemi di sicurezza, visto che AK1000 girerà molto lentamente in modo da evitare l’impatto con i pesci e le altre forme di vita marine, riducendo ai minimi termini l’impatto con l’ecosistema. Non solo: l’energia prodotta in questo modo è in generale più a basso costo anche di quella fornita da una fonte con indiscutibili rischi ambientali, ovvero il nucleare, come confermato da una centrale simile a quella scozzese installata a La Rance in Francia.
Le prime turbine saranno pronte già all’inizio del prossimo anno, ma la centrale dovrebbe entrare in funzione tra il 2013 e il 2015. L’utilizzo immediato della struttura sarà l’approvvigionamento di un Data Center, situato proprio nel Nord della Scozia. Infatti l’energia prodotta per il momento non sarà immessa nella rete.
Roberta De Carolis