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Dall'India stop al petrolio: meglio l'energia solare extraterrestre

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America e India concordi su una possibilità di risolvere il problema energetico: raccogliere l’energia solare proveniente dallo spazio con i satelliti che orbitano intorno al nostro pianeta. I due Stati si sono accordati per un comune programma di missioni nello spazio che includa questa operazione. I rispettivi presidenti si sono incontrati in India per discutere del progetto insieme al National Space Society (NSS). 

L’emancipazione dalle comuni fonti di energia come il petrolio è un problema molto attuale su cui si sta concentrando la ricerca negli ultimi decenni. Fonti di energia rinnovabile da contrapporre al 'mortale' petrolio sono note, ma spesso poco usate per via del loro alto costo affiancato da uno scarso rendimento. Un esempio per tutti i pannelli solari, in grado di convertire l’energia solare in elettrica, che non riescono a diventare la fonte di energia elettrica principe proprio perché poco economici ed efficienti. 

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Il progetto nasce dunque dalla rilevante consapevolezza di trovare una valida alternativa al petrolio, che ormai inizia a scarseggiare, e sarà portato avanti da due nazioni intenzionate a liberarsi della dipendenza dall’oro nero. Kalam, undicesimo presidente dell’India, è in società con T.J. Alex, direttore del Centro Satelliti dell’Indian Space Research Organization (ISRO), da cui il nome del progetto: Kalam-NSS Initiative

La logistica del trasporto dell’energia del Sole nello spazio appare molto complessa, ma Kalam sostiene a questo proposito che “l’umanità non avrà altra scelta, perché le sorgenti di energia rinnovabile legate al nostro pianeta non copriranno la domanda”

“Entro il 2050, avremo a disposizione ogni sorgente di energia disponibile: pulita e sporca, convenzionale e alternativa, solare, eolica, geotermica, nucleare, il carbone, il petrolio e il gas - afferma Kalam - ma nonostante questo il mondo non avrà mai tutta l’energia di cui ha bisogno”

Il presidente indiano è convinto che l’utilizzo di energia solare extraterrestre avrà il potere di far retrocedere il deficit degli Usa (3 milioni di milioni) e di creare nuovi tipi di lavoro, e quindi occupazione. Sostiene inoltre che tutto questo sarà fatto semplicemente potenziando una tecnologia già nota, che è stata usata per decenni dagli Usa e dall’India per fornire energia ai satelliti lanciati nello spazio. Ad esempio Telstar, il primo satellite commerciale, era sostanzialmente un “pallone da spiaggia, incastonato di medaglioni quadrati”. Tali oggetti non erano altro che pannelli solari. 

Roberta De Carolis



Tags: energia solare  sole  spazio  pannelli solari  india  

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