Creato Martedì, 05 Ottobre 2010 14:03 Scritto da Antonino Neri

Secondo alcuni ricercatori cinesi, un proiettile di diamante di un millimetro, sparato da un acceleratore lineare, se colpisce un pezzo di metano solido, può produrre una fusione nucleare.
In base alle simulazioni del team, malgrado il grande quantitativo di energia necessario per accelerare il diamante a 1.000 km/s, la collisione produce comunque un netto aumento dell'energia.
Finora è solo un progetto che esiste su simulazioni informatiche, poiché non è stato condotto nessuno studio fisico. Solo l’impatto iniziale e l’accensione sono stati studiati nel dettaglio, e le simulazioni si fermano a circa 50 nanosecondi. Perciò nessuno dovrebbe trattenere il respiro per proiettili di diamante che presto colpiranno Pechino.
E-Cat. Da Rossi arriva una ulteriore conferma del...
Ed eccoci al terzo capitolo sulla storia della...E-Cat, Rossi: "Raggiunti i 600°C"
La storia della fusione fredda: il punto sulla fusione piezonucleare
Il sistema funzionerà facendo collidere un diamante di un millimetro cubico con il metano cristallo DT, che ha una capacità di arrestare l’energia maggiore di altri combustibili a fusione. La maggior parte dell’energia cinetica del proiettile si trasforma in un’onda d’urto, producendo alta pressione ed alte temperature.
Il picco d’energia della collisione è di 4 petawatt, ad un ritmo di 1,5 petawatt oltre i 40 nanosecondi. Fanno 4 quadrilioni di watt. Circa l’80% di questa energia si disperde sotto forma di neutroni sparsi, ma gli elettroni rimanenti e la radiazione sono sufficienti a surriscaldare oggetti alla temperatura di fusione.
Il team afferma che il loro algoritmo non è abbastanza avanzato per procedere molto dopo la fase d’accensione, ma i blog di fusione ultimamente hanno mormorato con uno scrittore che immagina che "l’energia sarebbe addirittura maggiore se il proiettile di diamante raggiungesse velocità più alte".
Antonino Neri