Il cellulare compie 40 anni

Cellulari 40 anni 1

40 anni fa un telefono cellulare ha fatto partire una chiamata: era il 3 aprile 1973 e ancora non si sapeva che questo dispositivo, che all’epoca pesava 1,3 chilogrammi ed era lungo 30 centimetri, avrebbe cambiato il mondo e il nostro modo di comunicare e interagire. Da status symbol infatti, tra il 1990 e il 2000 è diventato parte integrante del nostro corredo di oggetti quotidiano, quasi a prescindere dalla condizione socio-economica, almeno nell’Occidente.

La storica conversazione si ricorda come un aneddoto: Martin Cooper, project manager di Motorola, infatti, chiamò non un parente o un amico, ma il suo più diretto competitor dell’epoca Joel Engel, dirigente dei Bell Labs di Alcatel-Lucent. E lo fece per strada, in mezzo alla Sesta Avenue di Manhattan (New York), davanti all’Hotel Hilton. Il dispositivo, che non aveva nulla a che vedere con i moderni smartphone e nemmeno con i telefoni più recenti, si chiamava DynaTAC 8000X.

Cellulari 40 anni

Sembra che Cooper avesse proprio come obiettivo la costruzione di un telefono cellulare: l’acerrimo rivale lavorava al progetto infatti fin dagli anni ’40, limitandosi però ad installarli nelle automobili. Un errore, secondo l’inventore, che voleva assegnare un numero non ad un luogo, ma ad una persona, indipendentemente da dove questa di volta in volta si trovasse, affinché potesse comunicare sempre.

Così convinse la Motorola, che accettò di investire fino a 100 milioni di dollari prima di vendere un centesimo di ritorno. E nonostante i problemi fossero veramente enormi. Innanzitutto economici: i primi dispositivi infatti avevamo meno di 100 transistor, ma comunque troppi perché ciascuno costava mezzo dollaro, per l’epoca una cifra inaccettabile, che andava necessariamente abbattuta.