L'uomo di Neanderthal potrebbe aver navigato nel Mediterraneo

neanderthal mare

Gli uomini di Neanderthal potrebbero aver navigato in tutto il Mediterraneo, raggiungendo e “colonizzando” isole come Creta e Cipro. È quanto sostiene Alan Simmons, professore di antropologia presso l'Università del Nevada ed autore di uno studio pubblicato sulla rivista Science.

Dovevano avere delle barche di qualche tipo, improbabile che abbiano nuotato, e per costruire delle barche e farle navigare dovevano possedere le necessarie capacità cognitivespiega. Inoltre, continua Simmons, "non vi è alcuna prova diretta di imbarcazioni risalenti a 100.000 anni fa".

Ammesso che le abbiano costruite, il legno o altri materiali naturali si sono degradati nel tempo e sono scomparsi. Ma altri indizi suggeriscono che gli esseri umani moderni non possono essere stati i primi a mettere piede sulle isole del Mediterraneo. A Creta, ad esempio, sono stati ritrovati strumenti come asce di quarzo, picconi e mannaie in depositi che potrebbero risalire a 170.000 anni fa. Fino ad oggi, l’isola di Creta, come quella di Cipro, si pensava fossero state colonizzate circa 9.000 anni fa da agricoltori del tardo neolitico.

Negli scavi di Akrotiri a Cipro sono stati rinvenuti raschietti e altri strumenti antichi risalenti a oltre 9.000 anni fa. C'è anche un gruppo enorme di fossili di un ippopotamo pigmeo nano, che avrebbe potuto essere un’ottima fonte di cibo per chi colonizzò l’isola. È addirittura possibile che la caccia al piccolo animale paffutello lo abbia portato all’estinzione. “La saggezza suggerisce che queste isole non avrebbero potuto sostenere insediamenti umani prima del Neolitico a causa della loro povertà di risorse” continua Simons “ma è vero anche che cacciatori e raccoglitori possono essere molto creativi". Inoltre altre prove al di fuori del Mediterraneo sostengono che già nel pre-Neolitico gli esseri umani hanno navigato, e sono stati in grado di navigare su distanze enormi, tali da fargli raggiungere l’Australia almeno 50.000 anni fa.

Anche i reperti rinvenuti nelle Isole Indonesiane Wallacea confermano la presenza di ominidi già 1,1 milioni di anni fa. Thomas Strasser, professore associato presso il Dipartimento di Arte e Storia dell'Arte presso il Providence College, ha dichiarato di credere che "le future ricerche dimostreranno che gli ominidi raggiunsero le isole del Mediterraneo già dalla prima migrazione dall’Africa".

Andrea Pallini

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