Homo erectus: non era solo

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L'Homo erectus conviveva con altre due specie? A sostenerlo uno studio riportato dal magazine Nature che si riferisce ad una scoperta fatta in Kenya, nell'ambito delle ricerche sull'evoluzione umana. Gli “intrusi” in questione sarebbero altre due specie del genere Homo, l'Homo habilis e l'Homo rudolfensis, rispettivamente risalenti tra 1,78 e 1,95 milioni di anni fa.

Il ritrovamento dei reperti fossili non è recente, ma risale a qualche anno fa ed è conseguente alle ricerche condotte da Meave e Louise Leaky, grazie al sostegno del National Geographic Society (NGS). Il risultato è ormai chiaro: altre due specie di Homo hanno vissuto assieme all'Homo erectus, ha affermato Freed Spoor, del Max Planck Institute for Evolutionary Antrhopology e coordinatore delle analisi scientifiche. “I nuovi fossili saranno di grande aiuto nel chiarire come il nostro ramo dell'evoluzione umana emerse e fiorì quasi due milioni di anni fa”.

I reperti ritrovati sono un volto e due mandibole, di cui una intera e l'altra conservata solo in parte. Il ritrovamento fu fatto tra il 2007 e il 2009 dal Koobi Fora Research Project (KFRP), finanziato appunto dal NGS sin dal 1968. “Negli ultimi 40 anni abbiamo guardato a lungo nella vasta distesa di sedimenti intorno al lago Turkana cercando i fossili che confermassero le caratteristiche dei suoi denti e della sua mascella inferiore”, racconta Meave Leaky. “Finalmente abbiamo delle risposte”.

E, in effetti, quarant'anni fa, il KFRP scoprì il misterioso fossile conosciuto KNM-ER 1470. Si trattava di un cranio caratterizzato da grandi dimensioni per contenere un cervello allungato e per la faccia piatta. Questo ritrovamento innescò una serie di dibattiti circa le diverse specie di Homo che coabitarono insieme all'Homo erectus durante il Pleistocene. “Insieme, i tre nuovi fossili forniscono un quadro molto più chiaro di quello che era 1470”, sostiene Spoor. “Il risultato è ormai chiaro: altre due specie di Homo hanno vissuto assieme all'Homo erectus. I nuovi fossili saranno di grande aiuto nel chiarire come il nostro ramo dell'evoluzione umana emerse e fiorì quasi due milioni di anni fa”.

I ritrovamenti dei fossi di Homo habilis e rudolfensis sono stati trovati in un raggio di 10 km dalla posizione che fu di 1470. Molto simili per struttura e dimensioni, dimostrano come 1470 non fosse un singolo individuo dagli strani caratteri. I molari della mandibola, inoltre, sono molto ben conservati e ciò permetterà di dedurre il tipo di mandibola che costituiva il cranio di 1470.

Tale scoperta dimostra ancora una volta la grande capacità di integrarsi e di condividere luoghi e circostanze comuni anche quando l'uomo stava muovendo i suoi primi passi sul pianeta.

Federica Vitale

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