Eruzione vulcanica: non provocò l'estinzione dell'uomo di Neanderthal

Eruzione Vulcano

La scomparsa dell’uomo di Neanderthal è un tema che da lungo tempo suscita interesse e curiosità nella comunità scientifica. Si registra infatti un vivo dibattito tra chi sostiene che la causa principale dell’estinzione fu il cambiamento climatico, chi invece imputa un maggior peso alla minore capacità di sopravvivenza dell’uomo di Neanderthal rispetto all’Homo sapiens. Un nuovo studio in materia, realizzato da un gruppo di circa quaranta ricercatori, guidati da John Lowe of Royal Holloway dell’Università di Londra, potrebbe gettare nuova luce sulla questione.

Risulta infatti, secondo gli scienziati, che l’eruzione di circa quarantamila anni fa, ritenuta la causa scatenante del cambiamento climatico che alcuni supponevano avesse creato problemi insostenibili per la sopravvivenza dell’uomo di Neanderthal, sia avvenuta in realtà dopo l’estinzione.

La teoria si basa su nuove osservazioni di microscopiche particelle che l’esplosione ha lasciato dietro di sé. La possibilità di ottenere nuove informazioni è legata all’utilizzo di una tecnica che permette di rilevare tracce dell’eruzione in un’area molto più ampia rispetto anche al più recente passato.

Il nuovo metodo si basa sui depositi di cryptotephra, minuscole particelle che, a differenza dei depositi di cenere, visibili anche a occhio nudo, risultano invisibili, ameno che non si sia dotati di specifici strumenti di osservazione. Analizzando la composizione chimica di tali microscopiche particelle, i ricercatori possono risalire anche a quale specifica eruzione vulcanica le ha generate, anche in un lontano passato, e avere informazioni più circostanziate circa la natura di tale eruzione.

Damiano Verda

Pin It

Cerca