I primi uomini si nutrivano come gli scimpanzè

Sediba denti

Alcuni tra gli antenati degli esseri umani mangiavano foglie, cortecce, frutta e noci, e secondo gli scienziati questo indica che vivevano in un ambiente più boscoso di quanto si pensasse. I ricercatori, tra cui Darryl De Ruiter, antropologo della Texas A&M University, hanno descritto la sorprendete scoperta su Nature.

De Ruiter spiega che la scoperta è in contrasto con le diete di altre specie di ominidi documentate fino ad oggi, e rivela che l'Australopitecus Sediba viveva in un ambiente naturale diverso da quello degli altri ominidi del suo tempo. Le precedenti ricerche avevano dimostrato che gli australopitechi del Sud Africa vivevano in prossimità di zone erbose e simili alla savana, anche se non è chiaro se occupavano proprio la savana o vivessero ai margini delle praterie.

I ricercatori hanno esaminato i resti dei denti di un gruppo di ominidi scoperti diversi anni fa in una grotta del Sud Africa, circa 30 km a nordovest di Johannesburg e risalenti a circa 1,98 milioni di anni fa. Il team, composto da ricercatori provenienti da Stati Uniti, Africa, Europa e Australia, ha battezzato la nuovo specie “Australopithecus Sediba”, e ha notato che mostravano un insieme di caratteristiche sia dell’uomo che della scimmia, ed altre che lo accomunano ad alcune specie di australopitechi e agli esseri umani di oggi.

Esaminando il materiale recuperato dai denti con diversi strumenti (dalle pinze ai dispositivi per l’ablazione laser), siamo riusciti a determinare con precisione cosa mangiavano questi ominidi”, ha spiegato de Ruiter. “Questo ci dà un quadro molto chiaro della loro dieta, ed è sorprendente: essi mangiavano più frutta e foglie di qualsiasi altro ominide mai esaminato, gli stessi alimenti che mangiano gli scimpanzè. Non abbiamo prove che mangiassero le erbe che in quell’epoca si trovavano nel loro habitat, cosa che invece vediamo in altri australopitechi di quelle aree”.

Secondo De Ruiter l'analisi delle fitoliti (strutture delle piante che spesso restano intrappolate nei denti), insieme all’esame della composizione chimica dei denti degli ominidi, indicano che essi avevano una dieta variegata, e la dieta degli australopitechi è una componente chiave nello studio dell’origine umana. “Ci dimostra che avevano una dieta più simile a quella di uno scimpanzè che a qualsiasi altro animale, anche se non possiamo ancora dire quanta differenza ci fosse tra la diete degli ominidi e degli scimpanzé. I risultati ci dimostrano anche chiaramente che questi ominidi avevano accesso a fonti di cibo più di quanto abbiamo creduto fino ad ora”.

Antonino Neri

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