Fuoco: il primo risale ad un milione di anni fa

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A quando risale il primo fuoco? Secondo una recente scoperta tale avvenimento, di fondamentale importanza per l'uomo, fu acceso un milione di anni fa, 300 mila anni prima di quanto stimato fino ad oggi. E la conferma arriva dal ritrovamento delle ceneri e dei frammenti di ossa di animali rinvenuti a Wonderwerk Cave, in Sudafrica.

Fino ad ora gli antropologi non erano d'accordo sul momento in cui i nostri antenati scoprirono come produrre scintille per accendere un fuoco per cuocere i cibi e riscaldarsi. Indici di tali attività sono state trovata in Africa, Asia ed Europa, ma secondo le prime prove, alcuni contenitori carbonizzati raccolti in Israele, la presenza del fuoco era attestata tra 700mila e 800mila anni fa. Infatti, nel 2004, l'Università di Gerusalemme portò alla luce a Gesher Benot Ya’aqov, in Israele, i resti di fuochi risalenti a 790mila anni fa.

Ma stando a quanto attesterebbero le analisi sui nuovi ritrovamenti del Sudafrica, tale data andrebbe anticipata di circa 300 mila anni. Ne sono convinti gli esperti guidati da Michael Chazan, co-direttore degli scavi presso la grotta e direttore dell'Archaeology Centre dell'Università di Toronto, e Liora Kolska Horwitz della Hebrew University di Gerusalemme, che hanno collaborato alla ricerca.

Frammenti di ossa di animali e utensili di pietra sono stati trovati nei sedimenti all'interno della grotta Wonderwerk nella zona centro-settentrionale del Sudafrica. Scavi precedenti avevano già rivelato tracce significative della presenza umana. I ricercatori hanno dunque trovato "le ceneri di sostanze vegetali e frammenti ben conservati di ossa, depositate sulle superfici miste con sedimenti", ipotizzando la presenza di piccoli focolai vicino all'ingresso della grotta. Inoltre, alcuni frammenti mostrano una colorazione della superficie, tipico effetto di fuoco controllato.

Ma non è tutto. All'interno della Wonderwerk Cave, che fu occupata da ominidi, sarebbero stati trovati dei resti che potrebbero risalire a fuochi ancora più antichi, databili anche a 1,7 milioni di anni fa. "Ciò suggerisce che gli antenati dell'uomo, anche ai tempi dell'Homo erectus, potrebbero aver utilizzato il fuoco nel corso della loro esistenza" ha detto Michael Chazan.

Lo studio è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.

Francesca Mancuso

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