2 giorni alla fine del mondo?

predicatore_USA

Ci restano pochi giorni prima di sapere se siamo nel 2 per cento dei fortunati (o eletti) che andrà in Paradiso, oppure se dovremo vivere all’Inferno per l’eternità: lo dice il reverendo Harold Egbert Camping, 90enne ex-ingegnere diventato instancabile predicatore di Family Radio, stazione radiofonica con sede a Okland (California, Usa), di cui abbiamo parlato qualche giorno fa. Secondo Camping, infatti la data della fine del mondo sarebbe il 21 Ottobre 2011 alle 18, ora californiana.

Pubblicizzato in modo continuo da emittenti radiofoniche e da innumerevoli cartelloni pubblicitari, il messaggio - spiega il quotidiano statunitense The International Business Times - è diventato quasi impossibile da ignorare. Eppure Camping è lo stesso che predisse la fine del mondo lo scorso 21 Maggio, data rivelatasi poi quanto meno prematura: poco male, secondo il predicatore e i suoi seguaci: il 21 Maggio era da intendersi infatti come inizio di una finestra di cinque mesi che, come abbiamo già spiegato, si chiuderà (definitivamente) il prossimo 21 Ottobre.

I furti, le menzogne, la malvagità e le perversioni sessuali nella società ci stanno dicendo qualcosa, come il movimento del gay pride, inviato da Dio come segno della fine dei tempi”: questi i segnali, secondo il predicatore, che dovrebbero indurci a credere nella profezia.

D’altronde, per dare più forza alle sue parole, egli sostiene di aver elaborato un vero e proprio modello matematico per interpretare le profezie bibliche: in particolare, se la data della Crocifissione è stabilita al primo aprile del 33 d.C., allora, moltiplicando per due volte fra di loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 (riferiti rispettivamente alla redenzione, la completezza e il cielo), si ottiene 722.500, ovvero il numero dei giorni che separerebbero il Venerdì Santo dal Giudizio Universale. Da qui la data prescelta per la chiamata di massa davanti a Dio.

A tutto questo i critici ribattono che -nonostante i settant’anni dedicati allo studio della Bibbia -non è la prima né la seconda volta che il reverendo predice la fine del mondo: altra data annunciata fu infatti il 6 settembre del 1994, giorno in cui centinaia di fedeli si riunirono in un auditorium di Alameda (California, Usa), in attesa dell’arrivo del giudizio. Ne uscirono tutti vivi, senza alcun giudizio o ascensione. Si attende dunque una nuova adunata di massa. Staremo a vedere.

Roberta De Carolis

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