Creato Venerdì, 23 Settembre 2011 13:00 Scritto da Roberta De Carolis

Il nostro Dna contiene tracce di quello dell’uomo di Neanderthal, specie simile a noi vissuta tra 300 mila e 40 mila anni fa con parziale sovrapposizione con i Sapiens, estinta per cause ancora oggetto di studio. Tuttavia un recente studio condotto da studiosi dell’Università di Ginevra e di Berna (Svizzera), ha dimostrato come l’accoppiamento tra individui Homo Sapiens e Neanderthal era un evento molto raro.
Il risultato è stato ottenuto utilizzando un nuovo modello computazionale (ovvero un programma scritto per computer) basato su campioni di Dna di uomini moderni di Francia e Cina e ha calcolato che la probabilità di nascite provenienti da unioni miste era inferiore al 2 per cento. I ricercatori suggeriscono come motivazioni, da un lato una forte inibizione dovuta ad un vero e proprio taboo sull’accoppiamento inter-specie, dall’altro una scarsa probabilità di sopravvivenza per gli ibridi nati da tali unioni.
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“C’erano barriere estremamente forti che impedivano la trasmissione dei geni da una specie all’altra – affermano infatti i ricercatori - Questo a causa della scarsa salute fisica degli ibridi e della decisa tendenza ad evitare accoppiamenti misti”. In effetti non si sa neppure se quei rari rapporti sessuali interspecie fossero consensuali o frutto di violenza. Quello che sembra ormai sicuro è solo che la coesistenza dei Neanderthal con i Sapiens ne ha di fatto causato la fine.
Il lavoro è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences.
Roberta De Carolis