Preistoria: scoperta una lucertola sconosciuta da resti fossili

Lucertola_Di_Mare

Questa storia comincia con un fossile di lucertola marina chiuso in un cassetto. Il ritrovamento risale agli anni ’70 e pare proprio che quel reperto abbia detto agli scienziati tutto ciò che aveva da dire. E allora basta così, ci si dedica ad altro.

Il professor Caldwell (University of Alberta, Canada) però non è d’accordo e affida a uno dei suoi migliori studenti, Takuya Konishi, il compito di indagare ancora una volta sullo stesso fossile, con un obiettivo ambizioso e intrigante: dimostrare l’esistenza di una specie preistorica ancora non classificata.

Dopo cinque lunghi anni di lavoro, i due possono ritenersi davvero soddisfatti: l’impresa è compiuta e i risultati sono stati pubblicati sull’ultimo numero della prestigiosa rivista scientifica Journal of Vertebrate Paleontology.

Il professor Caldwell si era da tempo dimostrato dubbioso circa l’associazione di numerosissimi fossili di lucertola a una medesima specie e sospettava che tale classificazione potesse prescindere da alcune differenze fondamentali.

In particolare, l’unicità del fossile in oggetto è testimoniata dalla natura del cranio. La presenza di due piccole e particolari creste indica infatti come il processo di respirazione si svolgesse in modo leggermente diverso rispetto al genere di lucertola marina cui questo fossile era stato associato.

Considerando inoltre che si tratta di un fossile più recente rispetto ad altri simili, si può supporre che la nuova specie scoperta dai ricercatori sia in qualche modo frutto dell’evoluzione della specie di lucertola già conosciuta.

Damiano Verda

Pin It

Cerca