L'uomo di Neanderthal si è estinto 10 mila anni prima

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La rivista Procedings of the National Academy of Sciences ha pubblicato di recente un interessante studio effettuato sull'uomo di Neanderthal, mettendone in discussione il periodo di estinzione. Comunemente, infatti, si ritiene che esso sia scomparso in Russia attorno ai 30 mila anni fa. Le ultime scoperte affermano che, almeno in quest'area, la sua morte si aggiri ai 39 mila anni or sono. Un intervallo di tempo di circa 10 mila anni rispetto a quanto solitamente si sosteneva.

Lo studio è stato seguito da Ron Pinhasi alla University College di Cork. Fino ad oggi si sosteneva che l'uomo moderno fosse giunto dalla regione settentrionale del Caucaso e che, per un fattore temporale, non avesse mai avuto modo di incontrare l'uomo di Neanderthal. "Sembra chiaro che gli uomini neandertaliani e gli uomini moderni non siano coesistiti nella regione caucasica, come è possibile sia accaduto anche in molte altre regioni d'Europa", spiega Pinhasi aggiungendo che oltre al fattore temporale sta diventando problematico rilevare anche le zone effettive in cui l'uomo di Neanderthal abbia vissuto.

Il problema è stato sollevato dalla corretta datazione di alcuni fossili attribuiti ai neandertaliani. In particolare ci si riferisce ad alcuni assemblaggi archeologici in pietra, come quello musteriano, attribuito in Europa all'uomo di Neanderthal. Si sostiene al contrario che esso possa essere prodotto dall'uomo moderno. E solo attraverso la prova al radiocarbonio dei fossili che si potrà effettivamente rispondere a questi quesiti.

In un sito archeologico nella regione nord del Caucaso, Mezmaiskaya Cave, sono stati trovati dei resti probabilmente riconducibili all'uomo di Neanderthal. I dati stabiliscono che i neandertaliani non siano vissuti in questa zona oltre i 39 mila anni fa. È questo il motivo che porta gli studiosi a ritenere che questi fossili rinvenuti nel sito possano essere stati prodotti da altri ominidi. Ad ogni modo, c'è anche la possibilità che possa esserci stata una interazione, seppur breve, tra le due razze umane.

Un'altra corrente di pensiero ipotizza invece che l'uomo di Neanderthal si sia estinto a causa di fattori esterni, come i cambiamenti climatici, la scarsità di cibo e approvvigionamenti. E sarebbero proprio queste circostanze ad aver al contrario favorito l'avanzare dell'uomo moderno sulla scena della storia. Forse, l'uso di migliori strumenti hanno reso possibile il proprio sostentamento laddove non erano riusciti i neandertaliani. Rimangono quindi ancora incerti i confini temporali che hanno ospitato l'uomo di Neanderthal e l'uomo dal quale discendiamo. Solo grazie all'esame condotto sui fossili recuperati si potrà stabilire se l'incontro ci sia mai stato. Per il momento l'unico scenario veramente attendibile è quello spaziale, individuabile nella regione caucasica.

Federica Vitale

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