Siberia: ritrovato un cane preistorico sepolto insieme ad un uomo

husky

Succede in Siberia. I resti di un cane preistorico, probabilmente appartenente alla razza Husky, è stato rinvenuto insieme al suo corredo funebre. È del tutto concreta l'ipotesi secondo la quale l'animale conducesse una vita del tutto simile a quella del suo padrone, mangiando lo stesso cibo e svolgendo le stesse attività lavorative.

Al tal proposito, si sta conducendo uno studio, a cura del professore associato dell'Alberta University Robert Losey, autore delle ricerche che saranno pubblicate sulla rivista Journal of Anthropological Archeology. Il professor Losey si è inoltre avvalso del contributo di Vladimir Bazaliiskii, direttore degli scavi. Proprio quest'ultimo dichiara di aver rinvenuto i resti del cane al Samanka Cemetery vicino al lago Baikal.

Spiega Losey che, secondo le tradizioni indigene del posto, la gente considerasse questa razza canina come "un essere pensante, un essere sociale, quasi al pari degli esseri umani". Ecco il motivo che spiega perché la tomba dell'animale fosse così curata e decorata di monili. Un essere con un'anima, insomma. E, come per gli umani, degno di vedersi assicurata un'adeguata sepoltura.

Il cane è stato ritrovato disteso sul suo lato destro. Nella tomba, anche dei resti umani. È stato l'esame del Dna a rivelare che l'animale si nutriva dello stesso cibo dei padroni: pesce, selvaggina ed alcune piante commestibili.

Inoltre, è stato appurato che la conformazione ossea dell'animale fosse stata deformata a causa dei duri lavori ai quali era soggetto. Molto probabilmente, infatti, era usato nei compiti di trasporto di strumenti di lavoro quotidiani, dal necessario per la pesca alla legna da ardere, fino alle attrezzature necessarie durante gli spostamenti stagionali.

Sorprendentemente, è stata rinvenuta un'altra tomba, sempre in Siberia, in un sito il cui nome è Lokomotiv, nei pressi dei fiumi Irkut e Angara. Questa volta, i resti appartengono ad un lupo, rinvenuto insieme ad un cranio umano. Non c'è però alcun elemento che evidenzi che ci sia stato alcun rapporto tra l'animale e l'uomo. Tuttavia è stato accertato che il lupo sia deceduto in età avanzata. L'ipotesi che è stata portata avanti riguardo a questa sepoltura comune tra uomo e animale è che si volesse mandare nell'aldilà il lupo a protezione dell'essere umano.

Susanna Crockford, docente di antropologia presso l’Università di Victoria, ha spiegato che tali esempi di sepoltura comune tra uomo ed animale è del tutto inusuale. Ciò nonostante, a suo parere, non c'è alcun motivo di credere che ci fossero ragioni per dotare il cane di un trattamento cimiteriale simile a quello umano. Dunque, tutte le interpretazioni restano aperte.

Federica Vitale

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