Creato Martedì, 01 Febbraio 2011 09:46 Scritto da Federica Vitale

Risale a poche settimane fa la curiosa scoperta del fossile di un calamaro risalente al Cretaceo, un'era geologica la cui durata è racchiusa tra i 144 e i 65 milioni di anni fa e nota per essere l’ultimo stadio della permanenza dei dinosauri sulla terra.
Con toni entusiastici, i paleontologi hanno diffuso la notizia di questa scoperta. Il fossile, infatti, pare risalga a circa 85 milioni di anni fa e, fino ad oggi, era rimasto custodito nei meandri della giungla peruviana nella regione nord-orientale.
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"Si tratta di una nuova specie di calamaro, totalmente nuova, mai vista in alcuna zona del mondo", come spiega Klaus Honninger, direttore del Meyer-Honninger Paleontology Museum di Chiclayo, Perù.
Il fossile appartiene alla specie ormai estinta dei Baculite, nota per la sua caratteristica conchiglia rigida e resistente. Questo calamaro, appartenente alla famiglia dei celafopodi, misurava 32 centimetri di lunghezza e 5 di diametro. Inoltre, peculiarità del suo corpo è la presenza di numerosi anelli disuguali, concentrati principalmente nella sua parte terminante.
Del sito dove è avvenuto tale ritrovamento non si conoscono ulteriori dettagli. Si sa solo che il bacino si trova a 4.100 metri sul livello del mare e sembra fosse sommerso da un lago di acqua salata che abbia contribuito alla formazione di creature simili, le quali si sarebbero evolute indipendentemente.
Federica Vitale