#MalaysiaAirlines: le 5 teorie che potrebbero spiegare la tragedia

Disastro Malesia

La scomparsa del volo della Malaysia Airlines dello scorso 8 marzo è ancora avvolta nel mistero. Tante le ipotesi, ma nessuna conferma. Il dato certo è che dopo 7 ore dal decollo, l’aereo è scomparso dai radar e non se ne è avuta più traccia, e con lui, purtroppo, si sono perse le tracce anche di 239 passeggeri. LiveScience ha raccolto le 5 teorie più diffuse che potrebbero spiegare la tragedia. Ma qual è la verità?

1. Suicidio del pilota

Anche se può sembrare un’ipotesi remota, quella del suicidio del pilota o del copilota non è priva di fondamento, né di precedenti. Ricercatori statunitensi hanno concluso, ad esempio, che l’incidente avvenuto al volo EgyptAir 990 nel 1999 nei pressi di Nantucket, che uccise tutte le 217 persone a bordo, fu il risultato delle libera decisione del copilota di precipitarsi nell’Oceano Atlantico, così come sembra sia avvenuto il disastro del volo SilkAir 185, che si schiantò sull’isola di Sumatra nel 1997.

2. Cospirazione dei piloti

Forse più complottista ma meno insolita, la teoria della cospirazione sostiene che i piloti, o uno di essi, ha deliberatamente deviato la rotta del velivolo per altri motivi. È tecnicamente possibile perché si basa su conoscenze di teoria e pratica del volo, chiaramente appannaggio del personale di guida, ma attualmente priva di movente. Sarebbe tuttavia supportata dal fatto che in India, dove l’aereo è scomparso, ci sono lacune di copertura radar, che avrebbero potuto favorire l’azione criminale.

3. Terrorismo

Causa, ahinoi, sempre possibile, viste le tensioni politiche che affliggono il nostro pianeta, i piloti potrebbero essere stati costretti da terroristi a bordo dell’aereo a scollegare comunicazioni e cambiare rotta, prima di schiantarsi da qualche parte. In alternativa, chi dirottato l’aereo avrebbe potuto essere un esperto di volo e farlo autonomamente, forse dopo aver ucciso i piloti. Questo è quello che probabilmente è successo nella tragedia delle Torri Gemelle. Tra l’altro è noto che sull’aereo c’era qualcuno che aveva rubato il passaporto ad un nostro connazionale. E se fosse stato lui il terrorista?

4. Furto dell’aereo

Legata comunque ad una manovra terroristica, la teoria del furto dell’aeromobile spiegherebbe perché nessuno ha rivendicato l’accaduto: i criminali potrebbero aver bisogno del velivolo per un’azione successiva. Questo però implicherebbe non aver fatto schiantare l’aereo, ma averlo fatto atterrare altrove. Al di là del fatto che la manovra, di notte e senza comunicazioni radar, sembra agli esperti piuttosto complicata, dove si può nascondere, ora, un Boeing 777? E dove è stato fatto atterrare, visto che necessita di una pista di almeno 3mila metri?

5. Dirottamento fallito

Gli eventuali terroristi, o semplici oppositori politici, avrebbero poi potuto tentare di dirottare l’aereo, ma, a causa delle difficoltà di manovra senza radar e di notte, non esserci riusciti, finendo in tragedia. Anche qui si ha un triste precedente: nel 1996, il volo Ethiopian Airlines 961 si è schiantato nell’Oceano Indiano dopo che i dirottatori hanno preteso che i piloti atterrassero in Australia. Purtroppo il velivolo aveva sufficiente carburante solo per arrivare a Nairobi, dove era diretto, ma i dirottatori si rifiutarono di credere all’equipaggio, provocando il disastro.

Purtroppo queste sono solo teorie, supportate a volte da episodi precedenti, ma nessuna di questa ha ottenuto finora qualche prova scientifica. "Non ho mai visto una situazione come questa, in cui nessuna delle teorie sembra adattarsi al caso” ha dichiarato a LiveScience anche Gregory McGuirk, professore di controllo del traffico aereo presso la Riddle Aeronautical University.

Le indagini sono ancora in corso.

Roberta De Carolis

Foto: LiveScience

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