Simon Parkes, figlio e padre di un alieno

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Si chiama Simon Parkes ed è un assessore comunale inglese. Una vita come tante, se non fosse per le sue dichiarazioni. Ha infatti reso noto di avere avuto un figlio da un alieno e, a sua volta, di essere figlio di un alieno di quasi 3 metri di altezza.

Simon Parkes ha 53 anni. È sposato e padre di tre figli. Il suo lavoro lo impegna nella contea del North Yorkshire, nel centro di Whitby. I suoi racconti iniziano con una insoddisfazione sessuale nei confronti della moglie. E, quindi, viene da sé il fatto che abbia anche avuto rapporti intimi con quello che lui chiama “The Cat Queen”. Sono confessioni rese pubbliche in occasione di un documentario andato in onda su Channel 4. Ed hanno dell'incredibile.

Stando al suo racconto, il primo “incontro” con un alieno avvenne già nel grembo della madre. Tuttavia, l'occasione si ripresentò quando si trovava nel suo lettino. Aveva solo sei mesi. Ricorda di aver pensato, vedendo le mani con otto dita del misterioso essere: “Non sono le mani della mamma, le mani della mamma sono rosa, e la mamma ha i pollici.

Una figura molto vicina a quella umana, quindi, con mani ed occhi grandi ed un volto appuntito. Nel nostro immaginario, se dovessimo pensare ad un alieno, la descrizione probabilmente si avvicinerebbe a questa.

Ma perché interessarsi proprio al piccolo Parkes? L'odierno consigliere britannico ritiene che gli extraterrestri fossero interessati alla sua anima, piuttosto che al suo corpo. Le persone, secondo quanto sostiene lo stesso Parkes, ritengo che sia “pazzo”. E nemmeno i suoi amici erano al corrente di tali esperienze. Ma non si tratta di follia. Il consigliere comunale sostiene che le persone che non hanno mai vissuto simili esperienze, non possono capire. “Ci sono molte persone nella mia posizione che hanno scelto di non uscire allo scoperto e di dirlo perché sono terrorizzate di distruggere le loro carriere”. Cosa che lui si affretta a smentire. I suoi incontri con gli alieni non hanno mai, in alcun modo, influenzato il suo lavoro.

Tuttavia, è indubbio che un po' di scetticismo sia lecito. Pubblicità, appeal sui media, notorietà. Tutti elementi che potrebbero farci pensare a storie irreali. Come spesso accade in queste vicende. E l'opinione comune si divide. 

Federica Vitale

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