Fine del mondo: tre giorni di buio o ennesima bufala?

cintura fotonica

Se non ne potevate più di asteroidi che potrebbero colpire la Terra, inversioni dei poli magnetici terrestri e apocalittiche profezie Maya sul 21 dicembre 2012 sappiate che, scusate il gioco di parole, non c'è fine. il caso di dirlo, e in ogni senso. Secondo l'ultima "novità" pare infatti che dopo il 21 dicembre ci aspettano ben tre giorni di buio. La solita bufala o c'è un fondo di verità?

Si chiama cintura fotonica ed è una sorta di fascia di plasma magnetizzato che dovrebbe essere attraversata dalla Terra proprio in concomitanza, guarda le combinazioni, con la fine del calendario Maya. Attraversando tale cintura, il pianeta e tutti gli esseri viventi potrebbero finire carbonizzati a causa delle elevate temperature. Ma la Nasa cosa ne pensa?

Nessuno scienziato dell'ente spaziale, o di altra agenzia scientifica, ha mai confermato la mancanza di corrente elettrica nell'imminenza di tale data. In quei giorni non vi sarà alcun blackout mondiale dovuto ad allineamenti planetari che in realtà non ci saranno e la Terra non transiterà per alcun anello chiamato cintura fotonica”. Ad esporsi è David Morrison, astrobiologo della Nasa che in una nota scrive: “La settimana scorsa la mia casella di posta elettronica è stata sommersa da domande riguardo una cintura fotonica e tre giorni di buio, il tutto presumibilmente confermato dalla Nasa. Questa è una bugia davvero stupida. Non vi è alcuna cintura fotonica e, inoltre, si sosteneva che avremo tre giorni di buio, senza indicare in che modo (che il Sole si possa spegnersi?). È piuttosto sciocco”. E con le sue parole, tutto acquista il sapore dell'ennesima bufala.

Pare che l'ingegnosa affermazione sia dovuta ad un video della Nasa stessa nel quale Charles Bolden, amministratore delegato dell'agenzia spaziale, metteva in guardia dalle eruzioni solari, il cui picco è atteso per il prossimo 2013. Un video che incoraggiava ad essere pronti ad eventuali emergenze nel contesto di una campagna di preparazione del governo americano. Un video datato, comunque, e che nulla ha a che vedere con l'imminente 21 dicembre. Continua Morrison: “Per quanto riguarda la richiesta di conferma della Nasa, chiaramente nessuno di questi interlocutori si è preso la briga di guardare il sito nasa.gov per vedere se era vero. Inoltre, a quanto pare nessuno si è preoccupato di assicurarsi se questo annuncio incredibile della Nasa fosse stato riportato dai giornali o telegiornali”.

Nessuna cintura fotonica, dunque. Tuttavia, la gente cerca rifugio. Nello Yucatàn a casa dei Maya, sul Monte Bugarach in Francia, nell'italianissima e pugliese cittadina di Cisternino. Ora risponde la Serbia. Precisamente, occorrerebbe rifugiarsi all'interno del Monte Rtanj, dove si troverebbe una struttura piramidale in grado di salvare gli esseri umani. Lo riporta il Telegraph precisando, a quanti già stanno pensando di preparare armi e bagagli, che tutti gli alberghi della zona sono pieni e non accettano più prenotazioni. Trovata pubblicitaria? Forse. Fatto sta che quanti credono nella profezia Maya (ma in questo caso, i Maya cosa c'entrerebbero?) sostengono che la costruzione piramidale all'interno del monte sia stata portata dagli alieni milioni di anni fa.

Insomma, ogni paese sembra avere la propria roccaforte per sopravvivere all'Apocalisse. L'Arca di Noè in Cina non la dimentichiamo, insieme ai kit di sopravvivenza russi. Liberi di crederci o no, quindi. Non c'è Nasa che tenga.

Federica Vitale

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