Fossili: quella misteriosa ostrica è la più grande del mondo

Ostrica fossile

L’hanno trovata per puro caso alcuni pescatori, era rimasta impigliata nella loro rete ed era enorme: un'ostrica, grande come non si era mai vista, è stata quindi consegnata agli studiosi del Blue Reef Aquarium di Portshouth (Hampshire, Inghilterra), dove gli esperti hanno analizzato gli anelli di crescita per effettuarne una datazione, ansiosi di scoprire anche se ci fosse dentro una rara gemma.

Il ritrovamento ha 145 milioni di anni e le prime indagini, effettuate tramite risonanza magnetica, hanno mostrato che il fossile contiene un oggetto sferico grosso quanto una palla da golf, il quale, se fosse una perla, potrebbe valere molte migliaia di euro. Ma per ora nessuno ha il coraggio di aprire l’involucro, che in questo modo inevitabilmente si distruggerebbe, poiché di per sé è un reperto di grande importanza.

“Quando i pescatori sono tornati nel porto hanno pensato che fosse un’ostrica attuale, ma, raccolta e pulita, e con uno guardo più attento, ci si può rendere conto che è un fossile: era completamente trasformato in pietra -ha raccontato Lindsay Holloway, che lavora presso l’acquario- Un visitatore del pubblico ci ha chiamati e ci ha informati che era in mostra in una pescheria locale, così li abbiamo chiamati e abbiamo ottenuto di averlo noi dell’acquario”.

“Le ostriche si possono datare mediante gli anelli di crescita annuali sul loro guscio –ha spiegato Holloway- Abbiamo contato più di 200 anelli su questa e ciò la rende un individuo estremamente longevo. Ovviamente potrebbe contenere qualsiasi cosa, ma se si dovesse andare esclusivamente sulle dimensioni del guscio, si potrebbe tranquillamente affermare che stiamo guardando una perla dalle dimensioni di una pallina da golf”.

Un bel problema adesso: se si apre si distrugge, ma se non si apre nessuno saprà mai se veramente è stata ritrovata la perla più grande del mondo (le più grandi finora ritrovate infatti, hanno dimensioni pari a non più della metà). Per ora, per evitarne il deterioramento, l’ostrica è stata rimessa a bagno nell’acqua di mare. In attesa di prendere una decisione definitiva in merito.

Roberta De Carolis

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