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Terremoto a Roma: era una bufala. Ma alcuni romani si danno alla fuga

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11 maggio 2011. Data funesta per Roma, stando alle voci che da tempo circolano sul web riguardo alla presunta previsione del sismologo faentino Raffaele Bendandi. Quest'ultimo avrebbe predetto alcuni sismi poi realmente verificatisi. A lui è stata attribuita anche la previsione del terremoto che avrebbe dovuto radere al suolo la Città Eterna, proprio oggi.

Ma l'Ingv, lunedì in una conferenza stampa, ha spiegato quanto di vero c'è dietro la teoria di Bendandi. In primo luogo, grazie anche al contributo della 'Bendandiana', l'associazione che da tempo conserva le carte e gli studi del sismologo faentino, è stato dimostrato come non ci sia alcun riferimento tra i documenti al terremoto di Roma dell'11 maggio. Primo punto a sfavore della teoria catastrofista.

Inoltre, secondo l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la teoria di Bendandi che si basa sull'allineamento dei pianeti e della luna non ha un fondamento scientifico, pur non sminunedo il lavoro e gli studi dell'appassionato sismologo.

A tal fine, l'Ingv ha indetto per oggi un open day, dalle 10 alle 20, proponendo a chiunque sia interessato all'argomento incontri con i ricercatori, visite alla sala di monitoraggio e visite guidate all’esposizione interattiva sui terremoti e sul campo magnetico terrestre, "per spiegare il fenomeno terremoto sotto vari aspetti". Ecco il programma della giornata.

Ma nonostante tutte le rassicurazioni del caso, i romani non sono del tutto tranquilli. Mentre da una parte c'è chi non crede alla teoria del presunto terremoto, dall'altra c'è chi invece si è lasciato suggestionare, forse dalla tempesta mediatica che lo ha portato ad essere una delle notizie più seguite degli ultimi giorni, o forse dalla paura di credere che la fine del mondo, o almeno la fine della città, da tutti considerata Eterna, non era poi così distante.

Anche Nostradamus, secondo alcuni, lo avrebbe predetto. Ma anche qui, siamo nel campo della pura speculazione. Una cosa però è reale: alcuni romani hanno preferito lasciare la capitale, rifugiandosi in agriturismi e dai parenti, lontano dalla città. E c'è anche chi ha piantato la tenda a Villa Pamphili, pronto alla fuga, se mai ce ne fosse stato bisogno.

Della serie: "Non è vero ma ci credo".

Francesca Mancuso



Tags: terremoto  terremoto roma  bendandi  ingv  open day  

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