Dormire troppo o troppo poco ci fa invecchiare di due anni

sonno alzheimer

Dormire poco o troppo contribuisce all'invecchiamento cerebrale. Lo ha annunciato un nuovo studio in occasione dell'Alzheimer's Association International Conference (AAIC). Secondo quanto emerge da varie indagini svolte da diverse università, vi sarebbe una correlazione tra la mancanza di sonno e l'aumento del rischio di ammalarsi di Alzheimer.

La scarsa o l'eccessiva durata del sonno, i disturbi e l'alterazione del ritmo circadiano sarebbero fattori di rischio del declino cognitivo. A tale conclusione sono giunti quattro studi svolti presso il Brigham and Women’s Hospital di Boston, l'Università della California a San Francisco, la Washington University School of Medicine di St. Louis e in Francia.

Dormire troppo o troppo poco sarebbe dunque dannoso per la nostra salute cerebrale e tali difficoltà sarebbero correlate ai problemi cognitivi. Gli esperti, riuniti a Vancouver, hanno spiegato che esiste una relazione tra qualità e la quantità del sonno e il declino cognitivo, e che gli interventi per normalizzare la durata del sonno possono non solo migliorare la qualità della vita, ma avere un forte impatto nel prevenire il declino cognitivo.

La durata del sonno, più breve o più lunga rispetto alle 7 ore raccomandate, può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. Il team di Elizabeth Devore del Brigham and Women Hospital, Boston ha esaminato i dati di 15mila partecipanti al Nurses Health Study. Tutti avevano oltre 70 anni e avevano effettuato il loro primo esame cognitivo tra il 1995 e il 2000. Le valutazioni cognitive di follow-up sono state condotte ogni due anni per sei anni. La durata del sonno giornaliera dei partecipanti è stata classificata come ≤ 5, 6, 7, 8 o ≥ 9 ore.

La durata media del sonno è stata auto-riportata nel 1986, quando le donne avevano un'età compresa tra 40 a 65 e nel 2000 quando avevano tra 54 a 79. Esaminando i risultati, gli scienziati hanno scoperto che partecipanti che avevano dormito 5 ore al giorno o meno avevano una cognizione media inferiore rispetto a quelli che dormivano 7 ore al giorno così come quelli che dormivano 9 ore al giorno o più. Dormire troppo o troppo poco è cognitivamente equivalente ad un invecchiamento di 2 anni.

I nostri risultati supportano l'idea che la durata del sonno estrema e i cambiamenti nella durata del sonno nel corso del tempo possano contribuire al declino cognitivo e ai primi cambiamenti dell'Alzheimer negli anziani", ha detto Devore. "Le implicazioni di questi risultati sulla salute pubblica potrebbero essere sostanziale, in quanto potrebbero portare all'identificazione finale di strategie per ridurre il rischio di decadimento cognitivo e l'Alzheimer.

Sappiamo che i modelli del sonno cambiano in base all'età delle persone e che la carenza di sonno influisce sulla salute generale. Quello che non sappiamo con certezza è se la carenza di sonno ha conseguenze a lungo termine sulla funzione cognitiva", ha detto William Thies dell'Alzheimer Association.

Gli studi presentati oggi all'AAIC suggeriscono che la salute cognitiva peggiore a lungo termine in alcune persone con problemi di sonno. La buona notizia è che ci sono gli strumenti già esistenti per monitorare la durata e la qualità del sonno e gli interventi per aiutare il sonno atornare alla normalità. Se si fa questo, sarà possibilite aiutare le persone a preservare la loro salute cognitiva, ma ciò deve essere ancora testato,” ha aggiunto Thies.

Francesca Mancuso

Pin It

Cerca

Noi raccomandiamo Buono ed Economico