Luca Parmitano, ultimi giorni a bordo della ISS

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Manca poco al rientro sulla Terra del nostro Luca Parmitano, attualmente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e impegnato nella missione Volare. Un ritorno previsto per il prossimo 11 novembre. La Expedition 37 ha preso avvio, lo ricordiamo, lo scorso 29 maggio 2013. Fu allora che vedemmo la Soyuz TMA-09M proiettarsi in orbita con il primo italiano della storia spaziale ad effettuare una passeggiata spaziale. La sua seconda attività extraveicolare poi, il 17 luglio, ci ha lasciati con il fiato sospeso quando fu interrotta a causa di una infiltrazione di liquido nel casco.

L'obiettivo principale per l'equipaggio attualmente a bordo della Stazione Spaziale Internazionale è quello di mettere a punto alcuni esperimenti scientifici che non possono essere eseguiti in qualsiasi altro luogo sul pianeta. “Volare”, dalle note fortemente evocative, è il nome assegnato alla missione, che sarà ricordata per importanti primati. Assegnata all’Agenzia Spaziale Italiana dalla Nasa, è stata la prima di lunga durata per l’Asi. La permanenza di Parmitano sulla ISS si concluderà dopo il consueto periodo di tra circa sei mesi.

Un rientro, come abbiamo visto, al momento pianificato per l'11 novembre prossimo, appunto. La missione di Parmitano ha avuto, tra gli altri obiettivi, quello di diffondere la conoscenza e di avvicinare le nuove generazioni al settore spaziale e diffondere messaggi positivi per le giovani generazioni. Per questo, il cosmonauta catanese si è da subito lanciato come paladino dello scambio interculturale, grazie alla sua volontà di diffondere la conoscenza e l’importanza degli scambi, nonché le esperienze tra studenti di tutto il mondo.

Di Parmitano ci rimarranno una serie di immagini che lui stesso ha voluto condividere con il vasto pubblico che, in questi mesi, lo ha seguito. I suoi account Twitter e Facebook sono cresciuti con il tempo, grazie alla delicatezza delle atmosfere, ai toni amichevoli e alle spiegazioni leggere che l'astronauta ha condiviso con i suoi followers. Anche un blog ci parlato di lui. Dalle sue giornate tipo alle telefonate con la famiglia, Parmitano non ha tralasciato di spiegare, in questi intensi mesi, gli avanzamenti degli eseprimenti di giorno in giorno in programma: “In Columbus, continuo i preparativi per l’esperimento, inizializzando i computer e connettendo gli ultimi componenti. Con la supervisione di Huntsville, che mi segue dalla telecamera 2 di Columbus, indosso sopra le cosce due fasce che, gonfiandosi, ridurranno l’afflusso di sangue alla parte inferiore del corpo per tre minuti. Allo scadere dell’ultimo minuto, le fasce si sgonfieranno istantaneamente, costringendo il mio sistema cardiovascolare a reagire repentinamente per compensare la sopravvenuta necessità di flusso sanguigno. Due sensori di pressione, che ho installato sulla mia mano sinistra, registreranno con grandissima precisione le eventuali variazioni, che poi verranno confrontate con le misurazioni effettuate a terra. Il tutto riproduce lo stesso effetto di variazione di pressione che si ottiene quando, dopo essere stati seduti, ci si alza all’improvviso: l’idea è di quantificare l’effetto della microgravità sull’apparato cardiovascolare umano”.

Inoltre, la ricerca scientifica e tecnologica ha incontrato il pubblico grazie ad un programma divulgativo organizzato da RAI Scuola. “Spazio, storia del futuro” è una serie di puntate che proietta lo spettatore nella spettacolirtà del cosmo. E, ancora una volta, Luca Parmitano non si è fatto da parte, ma anzi si è reso protagonista della prima puntata, durante la quale ha accompagnato i suoi telespettatori a bordo della stazione orbitante, facendo scoprire loro segreti e funzionamenti.

Insomma, l'avventura di Luca Parmitano non ci ha fatto mancare nulla. E c'è da dire che le moderne tecnologie e l'uso dei social network rendono le distanze nettamente brevi. Anche quelle tra noi e la ISS. Chiunque, infatti, grazie ad un computer o ad uno smartphone ha avuto accesso alle meraviglie vissute e immortalate dagli astronauti. Rendendoci tutti un po' protagonisti.

Ci mancherà, Lucaa bordo della ISS. Ci mancheranno le sue condivisioni fatte con il cuore. Ma, dopotutto, l'11 novembre non è ancora così vicino.

Federica Vitale

Image Credits: astro_luca

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