Come la tecnologia sta cambiando i film di animazione

dreamworkscollage

I film di animazione hanno percorso una lunga strada. Sin dal primo cartone animato disegnato a mano, le tecniche degli animatori sono migliorate notevolmente giorno per giorno, fino ad arrivare ai moderni metodi che prevedono l'uso di computer capaci di generare immagini tridimensionali dagli effetti straordinari.

Quanto alla storia dei film di animazione in 3D, la Pixar insieme con la Disney è stata la prima azienda a creare un'animazione basata su un lungometraggio generato al computer. Il primo film realizzato con questa tecnica fu Toy Story che uscì nelle sale cinematografiche quasi vent'anni fa, nel lontano 1995. Ma se Toy Story è il primo film d'animazione generato al computer, il film della DreamWorks, Shrek (2001) si è classificato come uno dei migliori film di animazione mai realizzati, incassando ben 484,4 di milioni dollari al box office in tutto il mondo.

Come ben sappiamo, hanno contribuito molto allo sviluppo di questo genere di film, gli strumenti tecnologici che sono stati inventati negli ultimi decenni. Per realizzare i film d'animazione c'è infatti bisogno di enormi banche dati contenenti centinaia di server potenti, che forniscono grandi quantità di potenza di elaborazione e consentono a studi di animazione, grandi e piccoli, di lavorare con una gran quantità di set di dati e modelli 3D complessi. HP è uno dei principali fornitori di infrastrutture di banche dati, insieme a Dell e Cisco.

Gli animatori dei Dwarf Labs, con sede in Francia, stanno sviluppando nuovi tipi di animazione e di effetti visivi, che si basano su una combinazione di workstation e dati sviluppati con strumentazioni HP. Belisaire Earl, responsabile di produzione presso i laboratori Dwarf, ha affermato che l'ultima fatica dell'azienda presso cui lavora, Lune et le Loup, un cortometraggio di 4 minuti, equivale a 7.500 fotogrammi.

Se per un cortometraggio c'è bisogno di così tanti fotogrammi, è facile giungere alla conclusione che per un film di animazione c'è bisogno di quantità decisamente superiori. Oggi, infatti, quasi tutti i film sono girati a 24 fotogrammi al secondo, il che equivale a 130mila fotogrammi su un film di 90 minuti. Ovviamente, ogni fotogramma presenta centinaia di attività e ogni personaggio ha migliaia di punti di controllo, quindi un intero film può contenere fino a 500 milioni di file digitali.

Basta pensare al fatto che il prossimo film che verrà realizzato dalla DreamWorks, How to Train Your Dragon 2, richiede ben 10mila core di elaborazione simultanei, e 75 milioni di ore di calcolo, per "assemblare" tutte le immagini. Tutto questo perché questo film sarà costituito da mezzo miliardo di file, con una risoluzione pari a 250 miliardi di pixel.

Con il passare del tempo e con il migliorare della qualità dei film, naturalmente, è aumentata anche la quantità di dati generati in sede di creazione, distribuzione e ricezione del prodotto d'animazione e molto probabilmente continuerà a crescere. C'è da scommettere che la risoluzione dei film, ben presto passerà da HD a Ultra-HD (4K), con conseguente moltiplicazione della quantità di prestazioni necessarie per l'elaborazione del prodotto.

Anche la diffusione di nuove tecniche di animazione, come il motion capture, che consiste nel monitoraggio del movimento di oggetti e persone, contribuirà inevitabilmente all'aumento di numero di dati da elaborare. Intanto, la Lucasfilm ha annunciato che per la prossima serie di film di Star Wars utilizzerà 48 fotogrammi al secondo anziché 24, segnando una nuova era per l'industria cinematografica.

Italia Imbimbo

Foto: Jake Beachell

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