Avatar 2: il set diventa green con i nuovi impianti fotovoltaici

Avatar fotovoltaico

Avatar. Un film ambientalista prodotto nel rispetto dell’ambiente. Molto coerente. Sarà forse per questo che James Cameron, il regista del popolare colossal, ha finanziato la costruzione di tre impianti fotovoltaici sui tetti dei tre edifici dell’Mbs Media Campus, dove si stanno realizzando Avatar 2 e Avatar 3. A confermare la notizia la Stellar Energy, che ha realizzato l’impianto.

L’articolato sistema, complessivamente di 690 kW di potenza, è costituito da tre grandi pannelli montati sui tetti, comprendenti a loro volta 3 mila e 692 moduli solari e tre inverter, i dispositivi che convertono la corrente continua in corrente alternata in modo che l’energia elettrica prodotta venga immessa nella rete.

I pannelli sono stati installati sui tetti per lasciare l’area davanti agli studi solo per il parcheggio, e i moduli costruiti al di sopra di sistemi di insonorizzazione a forma di botte, che hanno richiesto un'architettura personalizzata di montaggio progettato per seguire i contorni della copertura. Questo disegno ha permesso di fornire la massima potenza e di ridurre al minimo penetrazioni del tetto.

“Queste sono cose alle quali gli studi cinematografici devono pensareaveva commentato Cameron le scelte in materia di ecosostenibilità- […] Onestamente, la verità è che dobbiamo rivedere quasi tutto del nostro modo di vivere e della nostra esistenza nel corso dei prossimi anni. Il consumo di energia, a mio avviso, è il principale. Energia e riscaldamento globale sono questioni collegate, ovviamente, e il riscaldamento globale ci sconfiggerà molto prima dell’inquinamento della plastica”.

“Le nostre azioni hanno ripercussioni sia sulle persone intorno a noi che sul mondo che ci circonda -ha dichiarato Jon Landau, produttore di Avatar- Ora il nostro pubblico può divertirsi con i nuovi film Avatar sapendo che sono realizzati tenendo a mente la sostenibilità.

Una mentalità molto ecofriendly, quella dei vertici di Avatar. D’altronde Cameron lo aveva promesso: “Quando farò il mio prossimo film, andremo molto più lontano di quanto abbiamo già fatto in termini di gestione di un set green”. Promessa mantenuta. Ma sarà veramente lo spirito ambientalista a muovere la dirigenza del set, oppure gli enormi consumi energetici richiesti da un film fatto quasi esclusivamente al computer?

Roberta De Carolis

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