RedBull: quando la passione non ha limiti

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Se fai quello che ami, niente ti potrà fermare”. Parola di Sebastian Vettel e di RedBull. Dalla musica allo sport, basta crederci. Come ha fatto Neguin a Tokyo, nel 2010, quando si è aggiudicato il Red Bull BC, sfidando il temibile Just Do It. Il Brasile contro Amsterdam.

In attesa dietro le quinte del Red Bull BC One 2010, Neguin e il rivale sono in silenzio, concentrati. Pochi secondi dopo voleranno attraverso l'aria. Neguin balla per le persone che ama, per la sua famiglia, i suoi amici e per rappresentare il Brasile. Balla perché così si sente libero. Con un background di arti marziali brasiliane e Capoeira, le mosse di Neguin sono potenti, energiche e incutono timore all'avversario. Neguin ci crede e ama quello che fa. E ciò gli fa conquistare il torneo del 2010 del Red Bull BC One. “Il mio obiettivo è ottenere il titolo, ma al stesso tempo di fare un buon lavoro, non importa cosa accade”, si ripete Neguin prima di iniziare.

Vola sulle sue ali fatte di ruote il ciclista Danny MacAskill, fermo a mezz'aria, felice di quell'istante di quiete che l'equilibrio e la gravità gli concedono lontano dal suolo. Danny in quel momento vola sia fisicamente che con lo spirito. Le sue emozioni salgono mentre combatte contro Newton. Qualcosa nella parte più remota della sua mente gli dice che può farlo, forse solo per questa volta. Così ha sfidato e battuto la gravità. Per un momento.

Meno di un battito di ciglia dopo, Danny è alla ricerca di dove, come e quando tornare a terra. La sua memoria muscolare gli dice che il minimo spostamento di peso gli regalerà il trionfo ma anche la sconfitta. a

Ogni urto o contusione è addolcito dalla euforia e dalla consapevolezza che ogni volta si impara a fare meglio. Il suo nome è ormai noto al grande pubblico, grazie anche ai video di YouTube dal titolo “Inspired Bicycles” che hanno mostrato all'opera Danny e la sua bici.

RedBull è anche questo.

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