Il comandante 'Tom' Hadfield e la sua Space Oddity spaziale

space oddity

Anche nello spazio si fa musica. Ieri l'astrounauta canadese Chris Hadfield, attuale comandante della Stazione Spaziale Internazionale, si è cimentato in una personale interpretazione di Space Oddity, una delle più celebri canzoni di David Bowie.

Prima di partire per tornare sulla Terra con Tom Marshburn e Roman Romanenko questa notte, Chris Hadfield che si trova nello spazio dal 19 dicembre, armato di chitarra 'fluttuante' ha eseguito il brano guardando malinconicamente la Terra da una prospettiva unica.

Il testo del brano, parzialmente modificato per l'occasione dallo stesso Hadfield con Ed Robertson, è stato interpretato a 400 chilometri di distanza dalla superficie terrestre, mentre la Stazione era in orbita a grande velocità attorno alla Terra.

Chris Hadfield aveva abituato gli appassionati suoi seguaci su Twitter, alle immagini mozzafiato scattate dallo spazio. Sulla sua pagina, numerosi sono i tweet e i video pubblicati durante la sua missione:

Romantica e dal significato complesso, Space Oddity non a caso è stata scelta da Hadfield. Contenuta nell’omonimo album del 1969, la canzone contiene infatti una frase pronunciata dal cosmonauta sovietico Jurij Gagarin durante il primo volo orbitale attorno al pianeta: “Planet Earth is blue, and there's nothing I can do".

La musica ha una grande importanza a bordo della Stazione. Note e stelle più volte hanno camminato a braccetto. È successo due anni fa, quando il comandante Mark Kelly dalla Stazione si è collegato in diretta con il concerto degli U2 di Seattle, affacciandosi dai maxischermi.