Cinema: Cameron promuove il 5D e sogna di visitare Marte

Cameron 5D

James Cameron spinge affinché tutti adottino il “5D”, termine coniato dal mondo dell'industria cinematografica e televisiva per descrivere le riprese effettuate contemporaneamente in 2D e in 3D. Spesso le trasmissioni in 3D non sono molto apprezzate nel mondo della televisione: sono molto costose e gli operatori 3D spesso hanno difficoltà nel raggiungere le posizioni migliori per la telecamera (come, ad esempio, quella proprio sotto il canestro durante le partite di basket).

La società del regista di Avatar, la Cameron Pace Group, spera di cambiare le cose con una nuova linea di telecamere che trasmettono i segnali sia in 2D e 3D e che possono essere utilizzate da un solo operatore. Come ha spiegato lo stesso Cameron in una videointervista rilasciata a Wired, “la televisione in 3D morirebbe se per uno stesso evento fosse necessario fare due produzioni separate, una in 3D e l’altra in 2D. E poi non avrebbe alcun senso: occorre utilizzare un sistema di produzione integrato”.

Ma quali sono le altre cause che hanno impedito di utilizzare pienamente il 3D, sia nel cinema che nella televisione? Oltre al prezzo e alla questione del posizionamento delle telecamere, secondo Cameron c’è anche l’incertezza di alcuni tra i registi più famosi: “Tendono a non avere fiducia, tranne Martin Scorsese, che è desideroso di trovare nuovi approcci lavorativi per la sua arte. Scorsese ha corso il rischio e con Hugo Cabret è riuscito a creare la migliore fotografia 3D mai realizzata prima d’ora, neanche da noi”.

Le telecamere della Cameron Pace Group non sono però in vendita, solo in affitto. Per Cameron il motivo è una questione di tecnologia: “Abbiamo voluto tirare fuori la loro particolarità: abbiamo voluto mettere le basi di quello che c'è da sapere già dentro la telecamera stessa. In questo modo, dopo soli 20 minuti di briefing si può andare direttamente a girare in 3D”.

Cameron prosegue evidenziando come la tecnologia stia cambiando molto rapidamente, e di conseguenza l’acquisto dei macchinari non è conveniente: “Quella che è oggi una tecnologia all'avanguardia finirà per essere superata nel giro di pochi anni”. Nel corso del NAB Show di Las Vegas, nell’aprile scorso, è stato chiesto a Cameron cosa ne pensasse del 5D e del suo recente viaggio negli abissi dell'oceano a bordo di un sommergibile dotato di una videocamera HD personalizzata delle dimensioni del suo pollice. Il regista ha raccontato di aver raggiunto la Fossa delle Marianne per ottenere una storia che avesse la giusta sensibilità, e per vedere quali sensazioni avrebbe provato, “altrimenti sarebbe stato sufficiente inviare un robot”. Cameron ha anche confessato che sarebbe entusiasta di visitare Marte, anche se non possiede i mezzi per costruire una sua astronave. “Ma sarei felice di lavorarci con qualcuno…”.

Antonino Neri

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