Il tour del Buco Nero

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Cos’è il buco nero? Il polacco Miroslaw Balka ha voluto spiegarlo attraverso la scultura – How it is – e l’evento collegato – "The black hole". Possiamo ancora vedere la scultura al Tate Modern, a Londra, fino al 5 aprile 2010. Purtroppo lo spettacolo è stato un evento unico svoltosi l’otto febbraio, ma possiamo sapere cos’è successo attraverso il racconto della giornalista Kat Austen del New Scientist.

How it is è una grande stanza di acciaio immersa nell’oscurità, al suo interno si è svolto l’evento in due fasi. Nella prima, il fisico David S. Berman ha guidato gli spettatori in un vero tour del buco nero, spiegandogli come nasce e muore. Il fisico sostiene però che per capire cos’è, bisogna prima comprendere la luce – del resto un buco nero consuma luce. Collegando la luce allo spazio e al tempo, ha portato gli spettatori – attraverso l’esempio di un’astronauta che cade in un buco nero – alla “teoria del tutto”, secondo cui le quattro interazioni fondamentali della natura – gravità, forza elettromagnetica, forza nucleare forte e forza nucleare debole – sono unificate. Il fisico ha poi fatto una riflessione: “Ciò che è interessante non è l’assenza di luce, ma perché è assente”.

Nella seconda, il cantastorie Ben Haggarty ha raccontato tre storie sulla creazione in contrasto con il realismo di Berman. Ha dato tre scelte sull’umanità e sull’esistenza a cui credere: siamo il sogno di un essere superiore? Il nostro mondo è stato creato affinché i corvi potessero fare festa della carne dei morti? O uccidere era lo scopo degli antenati dell’umanità?

L’evento ha dato così due interpretazioni molto diverse, entrambe usate per capire meglio il nostro posto nell’universo. E come ha scritto Austen nel suo articolo: “Il buio è molto più di niente”. Per saperne di più su How it is:

Laura Margiotta

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