Emotiv, quando i videogames si controllano col pensiero

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I videogames possono essere controllati anche con la mente. Parola di Emotiv, uno speciale auricolare senza fili, presente a Barcellona al Mobile World Congress di Barcellona. Un sistema che registra le onde cerebrali e le traduce in dati.

Sviluppato in collaborazione con l'Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), è in grado di far muovere le auto su una pista utilizzando gli schermi cerebrali unici dell'utente attraverso l'elettroencefalografia (EEG).

Emotiv riesce dunque a captare le onde cerebrali convertendole in un comando. Tante sono le possibili applicazioni ma restiamo nel campo dei videogiochi. Il dispositivo permette in questo caso di controllare oggetti virtuali dotati di circuiti elettronici orientando il pensiero in maniera focalizzata verso l'azione da compiere.

Come funziona? La prima fase prevede la “formazione” dell'auricolare che deve allenarsi, in un certo senso, a conoscere lo stato di chi lo indossa. Viene poi chiesto di pensare a un compito ripetitivo associato alla guida che non deve essere necessariamente un pensiero correlato alla guida delle auto del gioco, ma può essere uno qualsiasi. L'importante è che chi lo indossa lo riporti alla mente più volte.

Una volta che la cuffia è addestrata, il gioco può cominciare. Le ruote di una vettura su schermo iniziano a muoversi per segnalare che i modelli cerebrali sono stati riconosciuti. A chi lo indossa viene poi chiesto di pensare al compito ripetitivo e a quel punto, come per magia, la macchina inizia a muoversi.

Quello che in realtà accade è che le onde cerebrali spostano una macchina delle dimensioni di una scatola da scarpe su una pista e ogni gara coinvolge due giocatori dotati di auricolari, a loro volta integrati con i sensori che registrano l'attività elettrica attraverso il cuoio capelluto di chi la indossa.