#Brazuca: tutti i segreti del pallone dei #mondiali2014

brazuca

Mancano ormai pochi giorni all'inizio dei mondiali del Brasile. Il vero protagonista, però, è sempre lui: il pallone. Cambiano le squadre, i giocatori e il paese ospitante ma l'attore principale è la sfera, divenuta ormai sempre più tecnologica. Ecco tutto quello che c'è da sapere su Brazuca, il pallone che finirà nelle reti degli stati brasiliani tra giugno e luglio.

Con i suoi 437 grammi e un diametro di 69 centimetri, quello che solcherà i campi brasiliani sarà un vero e proprio gioiello tecnologico, creato da Adidas e prodotto da Forward Sports a Sialkot, in Pakistan.

Il Brazuca è stato testato da oltre 600 calciatori e da 30 squadre provenienti da dieci paesi per due anni e mezzo. Successore della serie Adidas Tango 12, ha la stessa carcassa ma una struttura superficiale differente.

Secondo gli esperti di aerodinamica, tre sono i fattori che dovrebbero influenzare il modo in cui la palla ufficiale del Brasile 2014 si comporterà. Il primo è la rugosità data dalle cuciture più profonde in modo da garantire la turbolenza stabilizzatrice quando il pallone viene lanciato in volo verso la porta, come ha spiegato il dottor Rabi Mehta della Nasa: “Le cuciture di un calcio disturbano il flusso dell'aria”. Secondo Adidas, la nuova geometria della cucitura darà alla palla precisione aerodinamica e un volo stabile.

In secondo luogo, il Brazuca ha sei pannelli a forma di elica legati termicamente, contro i 32 dei palloni da calcio tradizionali. “Abbiamo fatto un'analisi approfondita della traiettoria di volo e i risultati hanno mostrato percorsi costanti e prevedibili, ma con deviazioni difficilmente riconoscibili”, ha detto Matthias Mecking.

Infine, la trama del Brazuca è più ruvida attraverso dei minuscoli “brufoli”, che potrebbero anche influire sull'aerodinamica. La texture ruvida aiuterebbe anche a risolvere altri problemi, visto che c'è più attrito tra lo scarpone e la sfera.

Sono sicuro che Brazuca passerà alla storia insieme ad altre palloni iconici della Coppa del Mondo FIFA, come il Tango in Argentina nel 1978 e l'Azteca in Messico nel 1986,ha detto il segretario generale della FIFA Jérôme Valcke.

Curiosità. Il suo nome è utilizzato dai brasiliani per descrivere l'orgoglio nazionale, lo stile di vita del paese che ne rispecchia il gioco in campo.

Francesca Mancuso

Foto: Fifa

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