Il ritorno di Second Life, la vita alternativa nella realtà virtuale

second life

Ultimato entro il prossimo anno il nuovo progetto di High Fidelity, una vita nella virtualità con tanto di tute e sensori di movimento PrioVR, visori Oculus Rift e telecamere 3D. Una seconda vita, appunto, ambientata nel web, rendendo reale anche un mondo che di reale non ha nulla.

Compito dei sensori di movimento è quello di aiutare l’utente a gestire l’alter ego virtuale, che avrà la possibilità di connettersi anche a Facebook. Creare un universo digitale, dunque, nel quale gli utenti siano incoraggiati a partecipare, interagire e, infine, a vivere una vita (ir)reale. La realtà virtuale, infatti, è in piena espansione e le diverse piattaforme dell'universo di Internet non smettono di dare la possibilità di connettere le persone in tutto il mondo.

L'esperienza di Second Life, quindi, è in fase di progettazione e se ne attende ora il ritorno. Aveva stupito i suoi utenti già a giugno 2003. Ed opinioni discordi si alternavano a suo riguardo. Tuttavia, il suo creatore Philip Rosedale, che sembrava aver rinunciato ad un possibile sviluppo del gioco, torna alla carica. Rosedale, quindi, è a lavoro per rilasciare una nuova versione del gioco, cercando di correggere gli eventuali errori commessi nella precedente versione. “Le recenti evoluzioni tecniche renderanno possibile costruire nuovi mondi virtuali in grado di competere persino con la realtà. Degli universi interconnessi tra loro, grandi come la stessa Internet. E aggiunge: “Nelle versioni precedenti gestire l’ambiente elettronico circostante con un mouse e una tastiera era troppo difficile: un grosso problema per la maggior parte degli utenti”.