2048, clone di Trhees: e' polemica

2048 threes

In pochi giorni diventato virale. Il puzzle game 2048, creato dal giovane italiano Gabriele Cirulli, è ormai sugli smartphone (e sulla bocca di tutti). Ma ai creatori di Threes! il boom di download riscosso dal gioco in pochi giorni non è andato giù. Asher Vollmer e Greg Wohlwend sostengono infatti che 2048 sia un clone rivisitato del loro gioco.

2048 consiste nell'avvicinare le caselle aventi lo stesso numero (2, 4, 8 16, 32, 64, ecc.) fino ad arrivare alla somma, in un'unica casella, di 2048. Impresa difficilissima, come avranno già sperimentato in molti.

Dal canto suo, Threes! usa lo stesso criterio: far scorrere i numeri insieme per sommarli con una sola regola: che la somma sia un multiplo di tre. In questo modo, i numeri più bassi possono essere sommati per raggiungere il totale di tre o sei. Si possono quindi sommare ad esempio l'1 al 2 ma anche il 3 al 3. L'importante è che il risultato sia un multiplo di 3. Altra storia per i numeri più alti, che possono essere aggiunti solo a coppie: non si può fare un 6 + 3, ma solo 6 + 6, un 12 + 12 e così via. Non proprio la stessa cosa, ma le somiglianze con 2048 sono evidenti.

E i due giovani sviluppatori di Threes! non l'hanno di certo mandata a dire a Gabriele Cirulli, spiegando al Guardian che il trail di Threes era stato pubblicato sull'App Store il 23 gennaio: “Threes è la ragione per cui 2048 esiste”, si legge.

Ma il giovane italiano si è difeso, dicendo di non aver mai sentito parlare di Threes e descrivendo il suo gioco come “probabilmente l'ultimo di una lunga catena di cloni”. Tanti infatti i giochi simili, ma il cui successo però non è mai stato decretato dal pubblico.

Senza contare che 2048, il gioco di Cirulli, è un progetto open-source, il che significa che chiunque può utilizzare il codice per costruire una propria versione di 2048.

Ma i due “colleghi” replicano via Twitter non nascondendo la loro frustrazione:

A loro difesa anche il Los Angeles Times, che sottolinea il fatto che, a detta del suo ideatore, 2048 è frutto del lavoro di un solo weekend. È ovvio che una base di partenza debba esserci stata, ma questo Cirulli non sembra averlo mai negato.

Pura invidia per il successo raggiungo dal giovane Gabriele?

Francesca Mancuso

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