Videogiochi: ad Handimatica il primo pensato per i non vedenti

Handimatica non vedenti

Sembra una contraddizione in termini, ma l'azienda italiana Ticon Blu ha reso tutto questo possibile: in arrivo infatti il primo videogioco pensato per i non vedenti, 'Nicholas Eymerich, inquisitore', in mostra alla prossima Handimatica 2012, la fiera delle tecnologie al servizio della disabilità, organizzata dalla Fondazione Asphi (Avviamento e sviluppo di progetti per ridurre l'handicap mediante l'informatica), e che si terrà a Bologna dal 22 al 24 Novembre presso l'Istituto Aldini Valeriani-Sirani.

 "Il videogioco è pienamente utilizzabile anche in modalità accessibile sia da utenti con ridotte capacità motorie, sia da non vedenti in modalità audiogame -spiegano  infatti gli organizzatori dell'evento- dove gli scenari 3D sonori, i dialoghi e gli effetti audio rendono possibile la piena fruizione della novella interattiva".

Le vicende sono tratte dai romanzi di Valerio Evangelisti e si basano sulla storia di Nicholas Eymerich, inquisitore catalano dell'ordine dei Domenicani, vissuto dal 1320 al 1399. Egli fu autore del testo che trasformò in legge la tortura, il Directorium Inquisitorum, ed ebbe come unico obbiettivo di vita la sconfitta di Satana. Su queste battaglie si basa il videogioco, già sul mercato in Italia dal 16 Novembre.

Non solo non vedenti tuttavia: la fiera mostrerà anche molte altre tecnologie pensate per i diversamente abili. L'evento si apre infatti con il convegno 'Dal terremoto a una riprogettazione inclusiva', volto a mettere in chiave disabilità una tematica molto discussa nel nostro Paese per via dei recenti eventi sismici. Durante la conferenza, infatti, si ripenseranno luoghi e misure di prevenzione e sicurezza per le fasce più fragili della popolazione, quando capitano emergenze o altre calamità.

Discalculia, dislessia e disgrafia altre problematiche affrontate nel corso dell'evento, a cui sono dedicati altri videogames interattivi e dispositivi digitali. Non dimenticati neppure gli anziani, con tecnologie mobile e touchscreen pensate per chi non è più autosufficiente. Per disabilità motorie e cognitive invece è stato realizzato 'Roboable', kit robotico educativo, ancora non definitivo e open source, che permette di rafforzare alcune caratteristiche fragili di bambini con questo tipo di problematica.

Al centro dell'iniziativa dunque la possibilità di superare, o quanto meno aggirare, alcune difficoltà, mediante l'interazione tra il cervello e il computer, tematica di grande attualità, alla quale sarà dedicato il laboratorio 'Brain Computer Interaction', realizzato dall'Ausilioteca di Aias Bologna onlus, in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia e con altri partner nazionali ed internazionali, nell'ambito del progetto Tobi.

Roberta De Carolis

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