2013: PS4 e Xbox 720 puntano sul cloud gaming

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Come ricorderete, già in un articolo del luglio scorso NextMe parlò dell’acquisizione da parte di Sony di Gaikai, nota azienda di cloud gaming, per la bellezza di 380 milioni di dollari. Secondo alcuni addetti ai lavori questo sistema è pronto a partire e, una volta preso piede, potrebbe rendere la Sony PlayStation 4, la Microsoft Xbox 720 e la Nintendo Wii U le ultime console “da salotto”.

Ne è convinto Phil Eisler di Nvidia, general manager del comparto GeForce Grid Cloud Gaming, che in un'intervista a VentureBeat ha spiegato perché a partire dal 2013 il cloud gaming decollerà e, in poco tempo, cambierà l’esperienza dei videogiocatori. “L’aspetto positivo del cloud gaming è che migliora costantemente, anno dopo anno. Noi stiamo investendo in questo settore perché, anche se oggi ci sono alcuni problemi, sono tutti risolvibili: la larghezza della banda sta aumentando, il costo dello spazio sui server sta diminuendo e stiamo abbassando la latenza. Col passare degli anni, quindi, l'esperienza di gioco non potrà che migliorare, e probabilmente diventerà il principale modo con cui giocheranno gli utenti”.

Il dirigente Nvidia spiega che “la gente non vuole più i CD, vuole scaricare tutto. Scaricare videogiochi però richiede molto tempo, perciò stiamo puntando ad un modo per giocare subito, senza dover scaricare nulla e senza bisogno di aggiornamenti”. Ma allora perché Gaikai è stata acquisita da Sony per 380 milioni di dollari e OnLive quest’estate ha vissuto un difficile momento economico, rischiando addirittura la bancarotta?

Loro erano due start-up e supportavano un solo gioco per console. Sono stati i pionieri e si sono concentrati solo sul riuscire a far funzionare il sistema. Per farlo hanno dovuto inventare la tecnologica per l'encoding, quella per la macchina virtuale e quella per la distribuzione dei giochi. Pensando solo a far funzionare il cloud gaming, non sono mai arrivati alla seconda fase, in cui i costi si sarebbero ridotti. Inoltre hanno fatto tutto senza alcun supporto, neanche da parte nostra; cioè all’inizio abbiamo dato loro un po' di aiuto, ma non molto, non abbiamo realizzato prodotti per loro. Grid è stato il primo caso in cui abbiamo realizzato un prodotto ideato proprio per quello scopo” spiega Eisler.

Penso che il più accadrà l’anno prossimo - ha concluso Eisler - perché il cloud gaming spopolerà: in questo momento è il mercato asiatico a condurre, ma già dall’anno prossimo gli USA riacquisiranno la posizione dominante. Se dovessi fare una previsione, penso che entro cinque anni il cloud gaming rappresenterà una grossa fetta del modo in cui giocheremo ai videogames”.

Antonino Neri

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