Sony: la PS Vita attaccata dall’hacker Lu

PS Vita

La PlayStation Vita potrà leggere anche i software homebrewed (quelli cioè creati da sviluppatori “amatoriali”). Yifan Lu - l’ingegnere-guru sviluppatore che ha realizzato il jailbreak del Kindle di Amazon e che è riuscito a far funzionare giochi della Playstation sul Sony Xperia Play - sta infatti preparando un codice per far girare programmi homebrew sull’ultima console portatile di Sony.

Il progetto sfrutta una scoperta fatta da Lu sulla PS Vita, scoperta che l’ingegnere non ha condiviso con il pubblico per evitare che Sony scoprisse tutto. Lo “Usermode Vita Loader” – questo il nome del progetto, ospitato sul sito Github - permetterà di realizzare software utilizzando codice nativo scritto per la console portatile, sfruttando una falla non specificata che permette di aggirare il requisito della firma digitale di Sony sul codice per girare sulla console.

C’è anche da dire, però, che questo codice è ancora un work in progress, per cui non c'è ancora nulla da condividere con i possessori di una PS Vita. Se vi ricordate, anche in passato Sony non si è scomposta davanti ad attacchi hacker sulle sue console, e anzi non molto tempo fa ha avviato una dura azione legale contro il famoso hacker George Hotz per il suo attacco sulla PlayStation 3. E Yifan Lu potrebbe essere il prossimo sulla lista.

Ma Sony non è la sola ad essere preoccupata per la pirateria: uno sviluppatore indipendente, lavorando al suo primo progetto, su Twitter ha espresso le sue preoccupazioni a Lu, dicendo che “per la PS Vita è troppo presto perché sia colpita dalla pirateria”. Questa la risposta di Lu: “Io odio la pirateria tanto quanto gli altri sviluppatori. Se non fosse chiaro, con il mio codice è fisicamente impossibile fare dei backup”.

Antonino Neri

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