Videogame: da oggi gli abiti dei personaggi si piegano ad ogni movimento. E' boom della realtà virtuale

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I personaggi dei videogame saltano, sparano, corrono, si agitano in continuazione. Ma avete mai visto i loro vestiti spiegazzarsi di conseguenza? In realtà no. Per ovviare a quest’incongruenza del rapporto tra mondo virtuale e mondo reale Carsten Stoll e i suoi colleghi, del Max Plank Institute for Informatics (Saarbrücken, Germania), hanno implementato un sofisticato algoritmo che riproduce realisticamente quello che accade al vestiario quando facciamo dei movimenti. Il lavoro (di cui un video-dimostrazione) sarà presentato alla Siggraph Asia 2010, un’importante conferenza sulla grafica digitale che si svolgerà nel mese di Dicembre a Seoul (Corea del Sud).

I ricercatori hanno generato prima di tutto uno scan tridimensionale di un attore in costume e hanno aggiunto manualmente un semplice scheletro virtuale. Dopodicchè hanno ripreso l’attore in movimento e hanno aggiunto il filmato al programma che traccia la sua figura frame dopo frame.

Dal confronto tra lo scan 3D e la sequenza della figura, il software è in grado di individuare quali parti dei vestiti vengono deformate più facilmente in conseguenza dei movimenti corrispondenti. L’algoritmo, infatti, riesce persino a calcolare in che modo lo scheletro virtuale dell’attore si muove sotto i vestiti durante la sequenza, e ad analizzare di seguito come tale movimento si riflette sugli abiti.

Io voglio poter catturare la natura del vestiario di un attore, ma anche essere libero di cambiare il modo in cui egli si muove”. Con queste parole Andy Lomas, l’autore del software che ha prodotto gli effetti digitali per il film ‘Matrix’, impiegato presso la società di grafica digitale ‘The Foundry’ (Londra, Regno Unito), ha dato il suo plauso all’invenzione di Stoll e i suoi collaboratori, sottolineando che "quello che i ricercatori hanno implementato consentirà di dare agli spettatori quello che veramente vogliono quando guardano un film con effetti creati al computer".

L’algoritmo avrà anche importanti sviluppi nell’economia dei videogame, dove costi e tempi della produzione dei vestiti digitali sono alti. Con la nuova tecnologia, infatti, coloro che si occupano di sviluppare gli intrattenimenti virtuali potrebbero vestire i personaggi dei loro giochi velocemente e a costi più contenuti, con il duplice vantaggio di avere realistici ondeggiamenti dei capi anche se i personaggi si muovono durante il gioco.

In realtà Lomas sogna di avere presto una versione più sofisticata del software, che permetta ad esempio di ricostruire dettagli dell’abbigliamento come i bottoni delle giacche ed abiti perfetti come usciti da una sartoria. E conclude con un’affermazione eloquente per il futuro della grafica digitale: “A questo punto nessuno si fiderà più di un grafico digitale che non abbia esperienza di moda”.

Roberta De Carolis

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