Eruzione solare: il 5 giugno un forum in vista del picco del 2013

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È previsto per il 2013. Stiamo parlando del prossimo picco di attività solare. In allerta soprattutto le tecnologie per le comunicazioni, la navigazione, la sicurezza e altre strutture determinanti per il normale svolgimento delle attività quotidiane. Inoltre, siamo e saremo soggetti alla crescente esposizione agli agenti atmosferici rischiosi per la salute umana. A rischio anche i voli orbitali, compreso il turismo spaziale commerciale in rapida via di definizione.

A fronte di questa imminente emergenza, la comunità meteorologica spaziale si riunirà in occasione dello Space Weather Enterprise Forum che si svolgerà il 5 giugno presso il National Press Club, a Washington D.C.

L'accento cadrà sulla protezione delle infrastrutture, soprattutto concentrandosi su basi di ricerca e servizi allo scopo di prevenire qualsiasi pericolo per la popolazione mondiale. Lo scopo, infatti, è quello di non farsi trovare impreparati, ma cercare di limitare o, quantomeno, evitare i danni degli effetti spesso devastanti causati da eventi meteorologici spaziali pericolosi e dannosi per la salute umana e per la stessa sicurezza nazionale.

Tra gli obiettivi, quello di descrivere la meteorologia spaziale e le sue potenzialità. La comunità meteorologica mondiale avrà l'opportunità di discutere le infrastrutture a rischio, cercando la migliore risposta al problema. Ma, soprattutto, sensibilizzazione sarà la parola chiave diretta al pubblico, attore fondamentale che al Forum di giugno avrà la possibilità di comprendere cosa effettivamente sia la meteorologia spaziale.

Tutti sono chiamati a partecipare. Dagli sviluppatori di veicoli spaziali, di comunicazioni satellitari agli utenti e operatori di sistemi di produzione e distribuzione di energia elettrica. Ma non solo. Astronauti, progettisti, ingegneri ed esponenti del mondo accademico faranno da corollario a tale forum di discussione.

Forse, la portata di queste tempeste elettromagnetiche è imprevedibile. Ma se ne conoscono gli effetti e le caratteristiche. Probabilmente qualcosa si può ancora fare per prevenirne le conseguenze nocive.

Federica Vitale

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