Personaggio Ambiente 2011: un passo verso il futuro con Domenico Finiguerra

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Vince Domenico Finiguerra, 42enne sindaco di Cassinetta di Lugagnano (Mi), l’edizione 2011 del Premio Personaggio Ambiente Italia, un’iniziativa della Redazione giornalistica di Greenme, alla quale hanno aderito altre testate ambientali, insieme ad esperti e appassionati del settore. Il Comitato Tecnico ha quest’anno scelto 21 candidati, poi votati sul web. Il vincitore ha avuto quasi il 17 per cento dei voti, con oltre 7 mila e 500 votanti, assegnati per il suo rivoluzionario Piano Regolatore del Comune in chiave ambientalista. La premiazione è avvenuta il 30 Gennaio alle h 12.00 a Roma presso la Sala della Pace della sede di Via IV Novembre della Provincia di Roma.

L’ha chiamato ‘a crescita zero’ il suo Piano Regolatore, perché non prevede altre costruzioni, ma solo interventi su quelle già esistenti, con l’unico obbiettivo di salvaguardare il territorio. “Oggi, quando le amministrazioni locali discutono di progetti, si perde completamente di vista il vero obiettivo: rendere migliore la qualità della vita dei cittadiniafferma Finiguerra.

“[…]Le opere dovrebbero essere realizzate solo perché servono alle persone, non certo per creare benefici assolutamente artificiali –continua il sindaco, che nel 2007 è stato rieletto con uno scarto superiore del 12 per cento rispetto al 2002- Per intenderci, oggi si parla delle opere pubbliche come utili all’economia, ma ragioniamo col buon senso: se un’opera è utile alla comunità, allora è giusto realizzarla, altrimenti è meglio lasciar perdere. E invece in Italia ci si concentra su opere assolutamente inutili, e si dimenticano completamente quelle operazioni, anche piccole, che possono salvaguardare comunità e territori”.

Un sindaco illuminato dunque, che non ha aumentato le tasse per raggiungere i suoi scopi, ma ha cercato di utilizzare quello che il territorio già offriva per migliorare la qualità di vita dei suoi cittadini. Sono 1883 divisi in 713 famiglie (secondo i dati Istat aggiornati al 31 Dicembre 2009), un numero esiguo –è vero- con il quale è probabilmente più facile operare senza creare malcontento. Ma forse le rivoluzioni iniziano dai piccoli numeri.

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Il Premio ha raggiunto il duplice scopo di dare visibilità all’operato di un uomo che nel suo piccolo ha dato un esempio per il futuro, e di sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica alle tematiche ambientali anche più “nascoste”, come lo sfruttamento senza criterio del territorio. D’altronde le statistiche indicano come l’urbanizzazione selvaggia mangi ogni anno 100 mila ettari di vterreno, con conseguenze a volte disastrose sulla stabilità del suolo che, privato di molte utili radici di alberi, risulta soggetto, tra le altre cose, a frequenti frane.

Siamo orgogliosi - ha dichiarato a questo proposito Mario Notaro, Segretario del Comitato Tecnico - e felicemente stupiti della partecipazione del popolo del web al Premio. Abbiamo, infatti, più che raddoppiato i voti rispetto all’edizione precedente, sintomo del crescente interesse a tematiche legate all’ambiente, al clima, alla sostenibilità. Premiare una personalità che si è distinta per l’impegno nei confronti del nostro pianeta, in termini di sviluppo sostenibile, è un modo di veicolare l’attenzione di media e opinione pubblica su un tema di interesse comune: la salvaguardia dell’ambiente”.

Vince il fare, - conclude Notaro - vincono le buone idee e le buone pratiche, vince chi non resta indietro e guarda avanti, con quello che c’è e che si può cambiare. Il Forum italiano dell’acqua, oltre all’ottimo piazzamento, si è rivelato un vero e proprio “asso pigliatutto”, considerando che il vincitore del Premio, Finiguerra, è uno dei promotori del Forum stesso e il quarto classificato, Padre Alex Zanotelli, ne è uno dei portavoce” (il Comitato Tecnico del Premio ha deciso di assegnare una Menzione speciale al Forum italiano sull’acqua pubblica, motore del successo ottenuto al Referendum del 12 e 13 Giugno 2011, N.d.R.).

Ci auguriamo dunque che l’operato del sindaco Finiguerra sia da esempio per il futuro per molti altri coraggiosi che vogliano impegnarsi per l’ambiente andando controcorrente.

Roberta De Carolis

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