Xbox Music: attivo da oggi negli Usa. Ma ha i suoi limiti

Xbox music 16 Ottobre

Xbox Music, il servizio di musica in streming di Microsoft, da oggi è disponibile negli Usa. Ma non sarà gratis: dopo 30 giorni di prova infatti, il costo sarà di 10 dollari al mese. Si potrà usare su Xbox 360, e dal 26 Ottobre, quando sarà sul mercato Windows 8, sarà predefinito sugli smartphone che supportano la versione mobile di questo sistema operativo (Windows Phone 8).

Un servizio alternativo a iTunes dunque, in un certo senso la risposta di Mountain View a Apple. Infatti, tra l’altro, Microsoft non ha detto quando il prodotto sarà disponibile sui dispositivi di Tim Cook, e nemmeno sui prodotti Android. Per agganciare il servizio al lancio di Windows 8, i dirigenti Microsoft hanno optato inoltre per non renderlo compatibile, per ora, per Windows 7, una mossa che molti utenti potrebbero considerare molto svantaggiosa, se non scorretta.

Al momento del lancio, sarà predefinito solo sugli smartphone con Windows Phone 8, mentre per le altre piattaforme si dovrà attendere ancora. Tuttavia il 26 Ottobre Microsoft dovrebbe mettere sul mercato anche il tablet Surface, che supporterà Windows 8, quindi chissà che non ci siano sorprese a riguardo.

Il servizio consentirà di creare liberamente le playlist, di accedere in linea di principio a tutta la musica desiderata, grazie a un catalogo globale contenente oltre 30 milioni di canzoni, Music Heard Around the World, ormai perfettamente paragonabile a iTunes. Da qui gli utenti potranno scaricare e possedere i file selezionati.

Alcuni servizi saranno invece disponibili solo in seguito, come Cloud Storage, una funzione che aggiungerà direttamente tutta la musica che si possiede al catalogo Xbox Music, compresa quella acquisita attraverso altri servizi: questo significa che si potrà avere un catalogo musicale contenente anche file non presenti nel catalogo XBox. Dal prossimo anno anche Social Music, che consentirà di condividere le esperienze musicali con amici e familiari.

Si attendono dunque i primi commenti in arrivo dagli Usa.

Roberta De Carolis