Sony: addio Walkman. È finita l'era delle musicassette

Walkman

La Sony il primo luglio del 1979 vendette il primo pezzo sul mercato. Fu il boom del 'Walkman', per trent'anni, fino a diventare nel gergo comune il nome che dall'ottanta ha rappresentato qualsiasi lettore di audiocassette portatile, anche se non prodotto dalla stessa Sony. Ed oggi, il noto lettore di musicassette se ne va in pensione.

L'ultimo ordine è arrivato ad aprile stando a IT Media, e nel frattempo c'è da fare i conti col presente che si chiama iPod e digitale terrestre. Anche se, secondo quanto si vocifera da anni, il colosso nipponico pare sti preparando la controffensiva a Cupertino con Psp-phone

Stando ai dati, il sorpasso più recente e comunque effimero della Sony nei confronti della Apple c'è stato nel settembre 2009, dopodichè l'azienda giapponese è riuscita dalle classifiche. Dal 2003 al 2009 Steve Jobs ha abbracciato circa il 60% del mercato col suo iPod, raggiungendo picchi del 90%. In Giappone l’iPod primeggiava, ma con percentuali più basse, intorno al 50%.

Tuttavia, quello del walkman non sembra essere un addio malinconico. La Sony ha infatti avviato già da qualche mese il suo nuovo progetto nel comparto musicale, Sony Music Unlimited e Fujio Nishida, presidente di Sony Europe, ha sponsorizzato il nuovo piano marketing (che verrà attivato alla fine dell'anno, ndr), affermando nel corso dellla conferenza stampa tedesca che "il servizio cloud di streaming di musica digitale offre agli amanti della musica accesso a milioni di tracce immagazzinate e sincronizzate con i propri device"

Se da una parte la Apple sceglie pertanto un approccio pressapoco centrico, la Sony si divide tra i dispositivi della Tv Bravia, dei lettori Blu-Ray, delle console Ps3, dei notebook Vaio con Windows e, probabilmente, anche della Google Tv. Lo streaming musicale offerto dalla società nipponica spazia nei generi, è suddiviso per decenni (’60, ‘70, ‘80 eccetera) e da Sony SenseMe passa ai contenuti premium.

Augusto Rubei

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