Michio Kaku: ecco come vivremo nel futuro

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Il presente ha premuto sull'acceleratore. Destinazione: futuro. E c'ė chi ne profetizza lo svolgersi, le sfumature, le novità. Lo fa il fisico Michio Kaku nel suo libro di prossima uscita Fisica del futuro. Per chi non lo conoscesse, questo fisico è impegnato da anni nello studio della teoria delle stringhe, di cui fu il primo a darne una formulazione in termini di teoria di campo. Nel suo ultimo libro, Kaku ci proietta nel futuro, ma non quello immaginato. Si tratta di un futuro studiato, quello sotto la costante lente degli scienziati di tutto il mondo. Un viaggio attraverso le innovazioni che potrebbero caratterizzare le vite delle future generazioni. Vediamo alcune.

Per esempio, chi non mai invidiato Harry Potter per il suo mantello dell'invisibilità? Ci si sta lavorando da anni, ma un'équipe dell'università del Giappone sta per realizzare un mantello la cui produzione necessita di due diverse telecamere orientate in modo opposto; in tal maniera sarebbe possibile ricavare sulla persona che lo indossa l'ambiente che lo circonda.

Novità per gli internauti. Navigare in Internet sarà ancora più semplice di oggi. Un battito di ciglia grazie alle lenti a contatto con connessione integrata. In questo modo, scaricare film, video e musica sarà un'operazione che richiederà pochi istanti. In un secondo momento, sarà possibile vedere il risultato su un display LCD grande come una lente a contatto. Ancora molto si dovrà fare per attuare una simile tecnologia, visto che occorrerà trovare un modo per far sì che i pixel si imprimano sulla retina. Eccezionale, ma ci sarà da aspettare.

Futuro in mano ai robot? Forse non saranno come quelli descritti nei romanzi di fantascienza letti da bambini, ma l'utilità sarà il loro forte. Saranno in grado di cucinare, fare le pulizie, esprimere emozioni attraverso espressioni facciali ed effettuare delicate operazione chirurgiche. È l'idea di un team di scienziati della Southern California University che sta progettando una serie di robot polimorfici, ovvero robot costituiti da moduli che dovranno essere assemblati secondo il loro utilizzo. Corredati da un manuale istruzioni, il robot da assemblare potrebbe fare la sua comparsa in 800 ospedali in Europa e in America.

Il futuro nel cosmo. Di turismo spaziale si parla già da alcuni anni. Nel 2015 potrebbe aggiungersi anche la Boeing. Oltre ai voli suborbitali offerti oggi, potrebbe essere possibile inviare turisti impavidi verso la Stazione Spaziale Internazionale. Di altro stampo la proposta della Rice University che propone un carbonio super resistente in grado di realizzare un cavo che dalla Terra giunga fin nello spazio. Una sorta di ascensore spaziale per l'invio di materiali direttamente in orbita e che sostituisca i razzi finora utilizzati. La Nasa ha già sovvenzionato parte del progetto con ben 2 milioni di dollari.

Il futuro sula nostra pelle. Anche la nostra salute ne beneficerà. Per quanti proprio non sopportano le attese dal medico e ne temono la visita, basterà un wc! Infatti, il wc di casa potrà analizzare feci e urine ogni giorno ed avvisare sulla presenza di anomalie. Inoltre, in casa potremo ospitare dispositivi per la risonanza magnetica della grandezza di un cellulare. E non solo. I nostri vestiti saranno cuciti in modo da poter essere impiantati dei sensori pronti ad allertare il più vicino ospedale in caso di ferimento o incidente. E mentre si attendono i soccorsi, questi indumenti potranno effettuare le prime terapie mediche.

Tuttavia molte delle idee sono direttamente ispirate da film di successo. Pensiamo a Star Trek. Dalle puntate della serie giunge il replicatore, un dispositivo per la riproduzione molecolare di qualsiasi cosa. Oggi questo tipo di tecnologia è ad uno stato embrionale. Basti pensare alle stampanti 3D che riescono a costruire gli oggetti come li pensiamo, in tre dimensioni e grazie ad appositi materiali. Avete fame? Pensatelo e il replicatore vi realizzerà piatti succulenti! Mentre da Jurassic Park giunge la possibilità di creare uno zoo particolare. Non più leoni, zebre e giraffe, ma mammut. Insomma, una sorta di zoo degli animali estinti. Certo, a quel punto sarà solo il caso di considerare qualche dubbio etico.

E le forme di vita aliene? Saranno lì, in attesa che si riesca a trovare il sistema di comunicare. È probabile che entro questo secolo l'uomo riuscirà a scoprire segni dell'esistenza di vita intelligente nell'universo e già questo passo potrebbe rivelarsi molto interessante. Nel frattempo, sulla Terra si cercherà il modo di preservare città come Venezia o New York dall'allagamento causato da un riscaldamento globale che andrà via via peggiorando nei prossimi anni.

Questo è quanto Michio Kaku descrive nel suo libro. Spetterà alla capacità critica di ognuno di noi ritenere se alcune prospettive saranno effettuabili o meno. Ad ogni modo, i più scettici commentano che queste siano solo idee tratte da scenari hollywoodiani. Ma che dire? È vero che la tecnologia fa passi da gigante ogni ora e la scienza potrà così riscattarsi da errori del passato come la bomba atomica e alcuni esperimenti da laboratorio che sollevano non poche questione etiche. Ma per quello che è descritto nel testo di Kaku, occorreranno non solo soldi, ma tempo. E tanta pazienza.

Federica Vitale

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